Ecco come sfruttare il recupero delle Borse

Il 2008 sarà sicuramente ricordato come uno degli anni più difficili per gli investitori, in particolare, per chi aveva in portafoglio titoli azionari. Per fare un esempio concreto, l’indice S&P-Mib di Piazza Affari, che già perdeva il 25,33% a fine agosto 2008, ha ceduto negli ultimi quattro mesi dell’anno scorso altri 32,4 punti percentuali. E dal primo gennaio di quest’anno al 9 marzo, c’è stata un’ulteriore corsa al ribasso dell’indice del 35,14 per cento. Dopo, però, i listini di Borsa hanno cominciato un violento e robusto rimbalzo che in due mesi (precisamente dal 9 marzo a venerdì scorso, il 15 maggio) ha riportato in positivo il bilancio di Piazza Affari dall’inizio del 2009 (più 2,62%). Peccato che in tutto questo impressionante vortice di cadute e vorticosi rimbalzi a farne le spese siano state molte famiglie italiane che, come purtroppo spesso accade, hanno venduto sui minimi, precludendosi così la possibilità di partecipare, almeno in minima parte, al recupero. Le ragioni? Da un lato l’accresciuta diffidenza verso la Borsa: sotto la pressione crescente della crisi, prima finanziaria e poi economica, i piccoli investitori hanno preferito vendere le azioni e posizionarsi su prodotti più tranquilli come i titoli di Stato e i depositi bancari. Dall’altro, la mancanza di un’adeguata consulenza finanziaria capace di fornire il supporto necessario a scelte consapevoli e non dettate della sola emotività. I dati di raccolta del risparmio gestito dimostrano però che in questo momento critico per l’economia i promotori finanziari si sono dimostrati più capaci nel supportare i risparmiatori: nei primi tre mesi del 2009 infatti, mentre gli sportelli bancari sono finiti in rosso per 12,9 miliardi di euro per quanto riguarda i riscatti netti del risparmio gestito, i promotori hanno ottenuto un saldo positivo di 402 milioni. Tutto questo ha permesso a molti dei loro clienti di non svendere le azioni e, semmai, di «arrotondare» l’investimento in Borsa in ottica di medio lungo termine approfittando dei prezzi da saldo toccati dai listini. In questa pagina le soluzioni adottate da tre reti di promotori finanziari e un esempio concreto: Double Chance di Banca Mediolanum, la formula di investimento pensata dal gruppo guidato da Ennio Doris per sfruttare le opportunità di Borsa senza correre il rischio di puntare tutto il capitale in un’unica volta.