Ecco lo show trasformista, Fabio Canino lancia «Frankenstein»

Dagli States arriva su Italia 1 il «gender swap», il programma che consente di cambiare identità

da Milano

Come dire, l’idea ci mancava: arriva anche in Italia un programma tv che consente di cambiare identità. Si chiama non casualmente Frankenstein, inizia oggi in seconda serata su Italia Uno e lo presenterà Fabio Canino, uno dei pochi capaci per la sua abilità di garantirgli successo anche a scatola chiusa. Chi si intende di tivù definisce questo tipo di show come «gender swap» e sa che negli States va per la maggiore: grazie a un meticoloso lavoro di trucco, realizzato con favolose tecniche di make up, i protagonisti riescono a cambiare completamente identità e a vivere per un giorno in un corpo diverso, naturalmente filmati passo a passo dalle telecamere.
Per capirsi, stasera una ragazza si trasformerà in una sessantenne per avvicinare i suoceri e capire che cosa davvero pensino di lei. E il padre di un fanatico dei personaggi cartoon Fantastici 4 realizzerà i sogni del figlio trasformandosi nell’Uomo Roccia (trucco perfetto, complimenti). Insomma, a prima vista è un divertissement che intreccia l’attualissimo piacere voyeuristico di modificarsi i connotati con quello eterno di realizzare i propri sogni, le ambizioni, le speranze.
E toccherà a Fabio Canino, che la l’intelligenza e la sensibilità di farlo (se non deraglia nel cattivo gusto), regalare allo show la marcia in più per trasformarlo in un successo di culto come gli riuscì l’anno scorso con Cronache Marziane. Certo, negli Stati Uniti il genere si è già evoluto e, com’è prevedibile, è andato a sfiorare argomenti che hanno un preciso risvolto sociale. In Black. White, che è un race reality (letteralmente un reality show razziale) le protagoniste sono due famiglie, una di bianchi e l’altra di neri, che grazie al trucco cambiano colore della pelle e possono così constatare il diverso approccio della gente. Sotto questa prospettiva, Frankenstein potrebbe diventare anche qui in Italia un focolaio di polemiche a buon prezzo, di quelle che alzano magari il tono dello share ma abbassano quello dell’umore. Speriamo di no.