Ecco come si trasforma l’ospedale «inutile»

È il progetto dei progetti per Santa Margherita Ligure questa riconversione del suo ospedale che non avrà più ragion d'essere dopo che Rapallo inaugurerà nel 2010 il nuovo. Con il sindaco Roberto De Marchi che rovescia il cannocchiale, mira la struttura, la contestualizza e sbugiarda il sedicente Movimento Cittadino che gli intima sui manifesti sparsi in città: «Giù le mani dall'ospedale». Allarga le carte e le canta che «la lotta deve essere corretta». Ripassino dunque del progettone che viaggia sui 12 milioni e rotti e integrando servizi sanitari e sociali punta a trasformare la struttura in un complesso che risponda alle urgenze dei cittadini. Di concerto con l'ASL 4, nel rinnovato ospedale sono previsti piastra ambulatoriale e ambulatori di libera professione intramoenia; sede della guardia medica; unità di cure primarie in collaborazione con i medici di medicina generale, aperta sabato e domenica; residenza sociale assistita con 15 posti letto di riabilitazione estensiva e 45 di mantenimento e un centro diurno per anziani affetti da demenza senile, compresa l'ipotesi di una casa di riposo gestita dal pubblico. Al piano terra, oltre alla centrale operativa di polizia e protezione civile, anche le pubbliche assistenze, «che devono collaborare tra loro ottimizzando le risorse», Avis e Servizi Sociali. Passaggio significativo perché «le varie associazioni e Croci - sottolinea il sindaco - andranno a liberare strutture di proprietà delle Pii Istituti Riuniti che potranno diventare appartamenti a canone sostenibile».
I conti son presto fatti: «Ne verrebbero fuori 34, dentro un PUC a crescita zero; non male come risultato». Poi il piano che De Marchi traguarda in prospettiva, perché attorno all'ospedale ci gira una città: «Trasformiamo il dentro e il fuori: l'operazione prevede la riorganizzazione del flusso viario con abbattimento dell'inquinamento acustico e atmosferico e l'eliminazione di stalli di sosta da concentrarsi nel giardino antistante l'ospedale». Non più auto piazzate in Via Dogali, Via XXV Aprile e Piazza Mazzini, ma un parcheggio multipiano con 100 box sotterranei, 150 posti auto a rotazione e 50 a raso a servizio della struttura. La marcia in più? «Questa volta i privati non ci mettono mano:-assicura De Marchi - il Comune costruisce i box e li vende per coprire parte degli 8 milioni di euro che deve sborsare per l'operazione, integrati dai fondi FAS per 3 milioni e mezzo». Poi l'affondo: «La differenza col progetto della giunta Marsano? Niente privati, più 150 parcheggi e soprattutto la copertura finanziaria, non garantita da loro». Attesa per dicembre la graduatoria dell'assegnazione dei FAS («se non arrivano lo facciamo lo stesso» promette De Marchi); entro giugno il progetto esecutivo; entro il 2011 i cantieri e nel 2013 fine lavori. «La pietra tombale sull'ospedale è stata messa nel '95 quando hanno dato il placet per quello fotocopia da realizzarsi a 5 km i distanza. Ormai la frittata è fatta. Adesso c'è solo la grande occasione».