«Ecco come siamo riusciti a salire sul tetto del mondo»

Sale, sale ancora, «Barabino & Partners», società genovese specializzata in consulenza di direzione in comunicazione d’impresa. Scala la classifica, entrando nella speciale «Top Ten» mondiale per numero di operazioni di «merger & acquisition» (fusioni e acquisizioni, che è come dire il pane quotidiano dell’alta finanza) comunicate nel 2008: un riconoscimento di prestigio, per una struttura aziendale che è locale per nascita e sede originaria, ma internazionale, da tempo, per vocazione e convinzione. La conferma, appunto, viene dal recente inserimento - è la prima volta per una realtà italiana - all’ottavo posto assoluto nella graduatoria del ranking «Global» di Mergermarket, oltre che al primo posto in Italia (per il sesto anno consecutivo) e al sesto posto in Europa. In sostanza: la certificazione annuale pubblicata e diffusa a Londra (dove, fra l’altro, Barabino & Partners ha uno degli uffici operativi) dall’Istituto internazionale indipendente specializzato nel monitoraggio e nell’elaborazione dei dati relativi alle operazioni di «M&A» in Europa e in Nord America. Più in particolare, Barabino & Partners risulta l’unica realtà italiana presente nelle classifiche a livello mondiale, «a conferma - si sottolinea nella sede genovese di Passo Barsanti - delle ormai radicate capacità di offrire consulenza di comunicazione per le transazioni cross-border» (che prevedono l’acquisto e la vendita di strumenti finanziari negoziati in mercati non domestici o anche la partecipazione di controparti residenti in Paesi diversi).
«È una ulteriore conferma del nostro posizionamento internazionale - spiega Luca Barabino, fondatore e timoniere della società, gagliardo cinquantenne, con una passione esclusiva per l’attività imprenditoriale e i colori rossoblù -. Un posizionamento che abbiamo rafforzato ulteriormente dalle aperture, tutt’altro che di semplice rappresentanza, a Bruxelles, Londra e Berlino, in perfetta sinergia con le sedi “storiche“ di Genova, Milano e Roma. Con un totale di 71 operazioni gestite per circa 16 miliardi di dollari, possiamo ben dire che la nostra società ha compiuto un passo molto significativo nell’ambito del settore, ottenendo un immediato riconoscimento. Tanto più in un mercato mondiale così difficile». Particolarmente lunga, dunque, la strada percorsa da Luca e dai suoi collaboratori, molti dei quali cresciuti professionalmente a Genova. Col tempo, tre di loro, Ilaria Schelotto, Roberto Stasio e Marina Bellotto, genovesissimi, sono entrati nel gruppo ristretto dei 15 Partners che «gestiscono» una novantina di professionisti e concorrono a sviluppare un fatturato di oltre 18 miliardi. «Zeneixi», ma senza risparmiare nemmeno un centesimo di impegno e professionalità.