Ecco la «Società» cupola mafiosa che comanda a Foggia

Riti di affiliazione presi dalla camorra napoletana, un volume di fuoco garantito dal flusso di armi tra Puglia ed ex Jugoslavia, denaro alimentato dalla gestione di traffico di droga e racket delle estorsioni: sono questi i pilastri su cui poggia la cupola mafiosa foggiana, la cosiddetta «Società», una delle più pericolose organizzazioni criminali di Puglia, una storia trentennale attraversata da cinque guerre sanguinose che hanno sparso terrore e morte in una vasta fetta della regione. A differenza della Sacra corona unita, fondata nelle carceri dai detenuti salentini, la malavita di Capitanata si sviluppa inizialmente attraverso l’influenza della camorra, ma successivamente diventa un’organizzazione autonoma caratterizzata da una feroce capacità di intimidazione. L’ultima pax mafiosa sarebbe stata rotta nel giugno dell’anno scorso con l’omicidio di Franco Spiritoso, uno dei boss storici, ritenuto un mediatore tra le varie fazioni.