Ecco Soweto Kinch giovane stella del sax

Una giovane stella del sax. È Soweto Kinch, ventinovenne inglese dalle radici multietniche. Il musicista «nu jazz», già vincitore di numerosi premi, tra cui il Mercury Prize 2005, sarà stasera al Teatro Studio dell’Auditorium. Si esibirà in quintetto, generando la sua esplosiva miscela di jazz condito di rap e hip hop. Insieme a lui salirà sul palco Abram Wilson, afroamericano di New Orleans, ora residente in Inghilterra, uno dei trombettisti più originali della scena musicale odierna, col suo stile che oscilla dal be bop al funk, passando per hip hop, soul e rhythm’n’blues. Per il sassofonista la musica deve essere comunicativa, parlare della società ed essere vicina alla gente, non solo a livello di contenuti, ma soprattutto nelle performance dal vivo, rompendo quel distacco che spesso si crea proprio nel mondo del jazz. Soweto Kinch ha all'attivo tre album (il più recente è intitolato A Life in the day of B19) e numerose collaborazioni. Il musicista britannico ha iniziato a suonare il clarinetto a 8 anni e a 10 si è avvicinato al sax tenore. Decisivi per la sua formazione e per la sua carriera gli incontri con Wynton Marsalis, Courtney Pine e il batterista be bop Frank Holder. Tra le sue fonti di ispirazione è da citare Sonny Rollins, amato per lo stile innovativo, mentre tra le influenze più recenti c’è la musica barocca, che Kinch ha scoperto studiando la storia della popolazione inglese di colore nel XVII e XVIII secolo. I sassofonisti preferiti del giovane talento inglese sono Benny Carter, Charlie Parker e Ornette Coleman. Nell’ottobre del 2006 è stato selezionato dalla National Music of England e dall’Mbe (Member of British Empire) come ambasciatore per la diffusione del jazz britannico nel mondo. Con Kinch e Abram Wilson saranno sul palco Femi Temowo (chitarra e voce), Neil Charles (basso) e Troy Miller (batteria). Alcuni brani del quintetto sono ascoltabili all’indirizzo web www.myspace.com/sowetokinch Info: 06-80241281.