Ecco strade e metrò del futuro

La Regione pianifica la mobilità lombarda per i prossimi vent'anni Linee prolungate all'hinterland, più treni e meno auto nei centri

Metropolitane fino a Baggio, Paderno Dugnano, Settimo Milanese, Paullo, Trezzo sull'Adda, Vimercate, Binasco. Così potrebbe crescere la rete del metrò milanese da qui al 2035. In una delle prime sedute dopo la pausa estiva arriverà in Consiglio regionale il nuovo Programma regionale della Mobilità e dei Trasporti. E ci arriverà 34 anni dopo l'ultimo piano simile (che risale al 1982). Venti anni dunque, questo l'orizzonte del nuovo strumento di pianificazione. L'esigenza è potenziare le linee ferroviarie ed estendere la rete del metrò. «L'approccio è assolutamente innovativo - spiega il relatore Fabio Altitonante (Forza Italia) - Per rendere la Lombardia ancora più connessa, accessibile e competitiva con le grandi città europee. Con questo provvedimento dimostriamo che crediamo nel potenziamento infrastrutturale con l'obiettivo di sostenere le nostre aziende e migliorare la qualità della vita dei cittadini».