Ecco TartaExpo: la prima mostra dedicata alle tartarughe

Si porta la sua dimora, coriacea e forte come uno scudo, sempre appresso ed è in assoluto il principale simbolo di saggezza, da quando chiese a Zeus di avere una casa piccola piccola. Il re degli dèi gliela concesse con la condizione che dentro ci potesse stare soltanto lei. È la tartaruga. E’ lenta, tanto da essere protagonista di uno dei più celebri aneddoti greci, «Achille e la tartaruga». Arriva invece in fretta ai vertici della cronaca milanese con «TartaExpo 2011», la prima mostra-mercato dedicata a questo rettile, che si terrà negli spazi di Studio 90 all’East End Studios di via Mecenate 90, grazie ad un’iniziativa dell’associazione Leberatarta.
Nascosta e silente, in realtà registra un numero insospettato di fans, che ne collezionano di diverse specie. A Milano sono diecimila i suoi estimatori e in Lombardia arrivano a ben centomila. Organizzata su un’area di tremila metri quadri, una delle sezioni della manifestazione è dedicata alla conoscenza di questa creatura umile, che è protagonista di tanti cartoni animati per bambini. In questa prima sezione ci saranno video esplicativi sui cheloni, con le modalità di allevamento, notizie sulle «qualità» più diffuse e soprattutto sulle percentuali di abbandono, che purtroppo sono elevate. E qui si apre un capitolo serio, perché abbandonare una tartaruga spesso significa squilibrare un delicato ecosistema. Sono ben 15 mila gli esemplari buttati in fontane, laghetti e corsi d’acqua nel 2010.
Su duemila metri quadri, invece, si apre la vera e propria esposizione, cui partecipano i principali rivenditori nazionali ed europei di animali molto cari agli uomini. Insieme alle testuggini ci saranno anche piccoli sauri, mammiferi e animali da pasto, come insetti e topini. Completeranno il panorama rivenditori di terrari e accessori vari. Aperta dalle 10 alle 18, si prevede che la mostra attirerà molta curiosità con un afflusso di gente da tutta Italia di oltre diecimila visitatori.
L’associazione Liberatarta, fondata e presieduta da Giorgio Raccuglia, Barbara Miranno e Paolo Vittorio Minotti, ha lo scopo di diffondere con dettagliate informazioni la passione ma soprattutto la cura di una creatura che spesso viene sfruttata anche in situazioni poco piacevoli, vista la sua fragilità. Una delle finalità di Liberatarta è anche quella di insegnare ai possessori di questi animali un corretto uso dell’alimentazione, rispettandone le abitudini spesso sconosciute.