Ecco tutti i modi per sedurre con la spiritualità

Il titolo è tutto un programma: Divinamente Roma. È il primo Festival Internazionale della Spiritualità e cade nel periodo pasquale. Dal 15 al 24 marzo occuperà dimore storiche, luoghi di culto e teatri per suggerire al pubblico un percorso di riflessione spirituale. Diretto da Pamela Villoresi, il festival userà i molteplici linguaggi dell’arte per confrontarsi su temi che attanagliano l’uomo da sempre. Si comincia nella chiesa dell’Aracoeli dove il 15 Luis Bacalov eseguirà il Requie di Fauré. Il giorno dopo, agli Horti Sallustiani l’ensemble di musica araba del maestro Saleh proporrà Canti nel deserto. Stesso palco per Alessandro Haber, che sabato 22 darà voce ai testi dello psicanalista drammaturgo Sandro Gindro. Il Valle ospiterà il 17 Sacramonia, viaggio vocale di Antonella Ruggiero nella musica sacra del mondo; il 19 andrà in scena Le Vojage balletto del coreografo Micha van Hoecke mentre venerdì 21 l’antica Festa di Purim sarà riproposta dagli alunni della Scuola primaria Ebraica Vittorio Polacco. Si prosegue al Macro, il 18, con Il ritorno alla fede del cantante jazz di Enrico Fink e al Conservatorio di Santa Cecilia, due giorni dopo, con Jordì Savall che mescolerà risonanze arabe, andaluse ed ebraiche per la danza di Shantala Shivalingappa. E se Venerdì Santo, a Palazzo Altemps, l’aria sarà solenne (Pamela Villoresi leggerà La Passione scritta da Mario Luzi) la domenica di Pasqua sarà allietata dalla Jazz Studio Orchestra di Paolo Lepore, che nella Basilica di San Marco eseguirà Sacred concert di Duke Ellington. Giù il sipario lunedì dell'angelo alla Casa del Cinema con Tibetan prayer, concerto di Yungchen Lamo musa di Peter Gabriel e ambasciatrice dei tibetani. Spettacoli a ingresso libero (info 06/44013260).