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Una volta, quando noi di una certa età si andava a scuola, c'erano delle regole ferree, soprattutto se erano quelle di grammatica. Oggi che il mondo è stravolto dal linguaggio moderno tutto sembra invece lecito, ma almeno una cosa pareva intramontabile: la preposizione. Avete presente? Di, a, da, in, co, su, per, tra, fra: ognuna con il suo scopo e il suo posto nel mondo. Roba da matita rossa sul compiti in classe. E insomma: sembra che le matite, perfino quelle blu, siano sparite. A cominciare dal classico «associazione a delinquere» (al posto di per) che imperversa su tv, siti e giornali ipotizzando un ipotetico posto chiamato appunto delinquere in cui il moto a luogo porta l'associazione. Ma c'è di più se si guarda attentamente in giro. Milano ad esempio è stata inondata di colonnine di pagamento sulle quali è stato appiccicato un adesivo dell'Atm che recita così: «Su questo parcometro è possibile pagare ecc ecc». Ovvero, secondo grammatica, uno stato in luogo (sopra), un argomento di cui si parla, un valore approssimativo. Ecco, giusto, hanno ragione: approssimativo. Molto.