ECCO TUTTI I SEGRETI DELLA MANOVRA

La tassa sui petrolieri servirà a istituire un Fondo sociale per aiutare gli anziani indigenti per spesa e bollette con una carta di credito prepagata

da Roma

Quaranta minuti di Consiglio dei ministri e nove minuti e mezzo di discussione per dare avvio a una svolta epocale nella finanza pubblica. La manovra triennale varata ieri dal governo è un piano ambizioso che vuole collegare il rispetto del Patto di stabilità con l’obiettivo del pareggio del bilancio nel 2011 al sostegno alle classi sociali più disagiate. Il tutto senza un aumento della pressione fiscale giudicato dallo stesso ministro dell’economia Giulio Tremonti «insostenibile dal Paese».
Via libera, quindi, ai tagli a ministeri ed enti locali e all’aumento del prelievo su banche, assicurazioni e petrolieri per creare un Fondo di sostegno ai pensionati e alle fasce deboli. Ma la portata della manovra non si esaurisce in questi aspetti perché il raggio d’azione si estende dalla liberalizzazione dei servizi pubblici, alla semplificazione, alla riforma della Pubblica amministrazione a fino al ritorno al nucleare.
La manovra prevista nell’arco dei prossimi tre anni sarà pari a 34,8 miliardi di euro. Per il 2009 l’intervento previsto sarà di 13 miliardi, mentre nel 2010 si stima una manovra di 7,1 miliardi che salgono a 14,6 nel 2011. L’obiettivo per quest’anno è un rapporto deficit/pil intorno al 2,5% con conseguente flessione del debito. I tagli dovrebbero ammontare a circa 10 mld e si spalmeranno tra ministeri ed enti locali. Per questi ultimi si tratta di 3,4 mld a regime. Il risparmio annuale stimato è attorno a 3-4 miliardi di euro.
Si tratta di una tassa «una tantum» che colpisce la valorizzazione delle scorte stoccate dalle compagnie. Si tratta di tutti quei prodotti, cioè, che sono stati, acquistati quando il prezzo del petrolio era inferiore all’attuale. Già da quest’anno si impone di valorizzare le scorte in base ai prezzi attuali del greggio, riportando al 33% l’Ires, abbassata al 27% dal governo Prodi. L’intervento dovrebbe far incassare 800-900 milioni di euro.
Si allarga la base imponibile Ires e Irap. Il governo conta di incassare 1,5 miliardi. Salta l’obbligo di ricorrere ad assegni non trasferibili o sistemi di pagamento elettronico, per gli importi superiori a 100 euro. Torna alla ribalta la Banca del Mezzogiorno voluta dal ministro Tremonti: si tratta di una nuova spa, con un capitale iniziale di 5 milioni (da restituire entro 5 anni). Previsto il ritorno della soglia massima dei 12.500 euro per i trasferimenti in contante e per gli assegni non trasferibili.
Per i pensionati «minimi» e per le fasce deboli in generale è in arrivo una carta prepagata con cui comprare prodotti alimentare e ottenere uno sconto sulla bollette. La novità è stata annunciata dallo stesso Tremonti. Per gli acquisti con diritto allo sconto, sarà fornita una carta prepagata in forma assolutamente anonima «perché nessuno possa essere umiliato». Le risorse saranno attinte da un Fondo ad hoc nel quale dovrebbero confluire anche i proventi della Robin tax. Scende da 1 miliardo a 250 milioni di euro il taglio per il 2009 alla sanità delle Regioni. Ricette mediche e specialistiche dei medici del servizio sanitario nazionale viaggeranno solo on line. Il progetto avrebbe durata quadriennale partendo dal 2009 e arrivando a regime nel 2012. Non ci sarà alcun ticket aggiuntivo per l’assistenza sanitaria.
Il meccanismo di sterilizzazione dell’effetto degli aumenti del petrolio sul prezzo dei carburanti, previsto dalla scorsa Finanziaria, sarà automatico e non più discrezionale. La diminuzione delle accise sarà sempre adottata quando il prezzo internazionale del greggio aumenterà in misura pari o superiore, nella media trimestrale, a due punti percentuali rispetto al valore indicato del Dpef, che sarà in via esclusiva quello di riferimento.
Più poteri e maggiore autonomia anche per Mister Prezzi. Ora potrà avviare indagine conoscitive «finalizzate a verificare l’andamento dei prezzi di determinati e servizi» con il supporto operativo della Guardia di finanza.
Sarà interamente cumulabile il reddito da pensione (vecchiaia, anzianità, invalidità) con quello da lavoro dipendente ed autonomo. La misura sarà applicata anche nei confronti dei trattamenti pensionistici liquidati in precedenza. Il costo previsto è pari a 350 milioni di euro. Rispunta il cosiddetto job on call (o lavoro intermittente) previsto dalla legge Biagi era stato abolito con la legge che aveva recepito il protocollo sul welfare. In arrivo anche ritocchi alla legge di attuazione del Protocollo sul welfare per quanto riguarda i contratti a tempo determinato.
Famiglie a basso reddito, giovani coppie, anziani, studenti fuori sede e immigrati regolari. Questa la platea che potrà beneficiare di aiuti consistenti per l’acquisto della prima casa. Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del provvedimento verrà varato un Piano nazionale per la realizzazione «di misure di recupero del patrimonio abitativo esistente o di costruzione di nuovi alloggi».
Si avvia la liberalizzazione dei servizi pubblici locali attraverso l’affidamento della gestione a società di capitali individuate mediante gare pubbliche o a società a partecipazione mista pubblica e privata, nella quale il socio privato detenga una quota non inferiore al 30%.
Entro il 2008, verranno individuati i criteri per localizzare le nuove centrali. Sarà una delibera Cipe, su proposta del ministro dello Sviluppo economico a definire le «tipologie degli impianti di produzione elettrica nucleare che possono essere realizzati nel territorio nazionale». Identica strada sarà utilizzata per stabilire le procedure autorizzative.
Salta, almeno per ora, l’abolizione delle Comunità montane e di nove Province delle aree metropolitane. Si sarebbe invece deciso di rimandare la discussione di queste questioni a settembre. Dopo l’estate verrebbe quindi ripreso il confronto ripartendo dal Codice delle autonomie per una riforma complessiva dei diversi livelli istituzionali. La manovra si farà un po’ più leggera per Comuni e Province: 200 milioni in meno verranno tagliati ai primi e 50 alle seconde.
Delega per il «federalismo fiscale, per Roma capitale e per il Codice delle autonomie». Inoltre saranno finanziati sia l’Expo 2015 di Milano che il Comune di Roma in dissesto con il sindaco Alemanno nominato commissario. La scure di Tremonti si abbatte sui manager pubblici. Il loro stipendio sarà tagliato del 25%. In arrivo anche un taglio al numero dei consiglieri di amministrazione delle società non quotate e direttamente o indirettamente controllate dallo Stato: dovranno essere ora minimo cinque e massimo sette.
In arrivo una stretta sul regime fiscale delle stock options. Nella bozza del decreto legge compare una norma che di fatto abolisce l’attuale regime fiscale per le stock options, con la conseguenza che i relativi proventi saranno sottoposti a tassazione progressiva.
Il Consiglio dei ministri ha autorizzato l’assunzione di 1.472 poliziotti e 802 vigili del fuoco: le nuove unità verranno principalmente dai volontari in ferma breve (per la polizia di Stato) e dalla stabilizzazione di volontari (per i vigili del fuoco).
Basta con le lungaggini burocratiche, presto si potrà aprire un’impresa in un giorno soltanto. In pratica si potrà avviare un’impresa presentando una semplice autocertificazione e prevede controlli successivi, senza che l’azienda debba interrompere l’attività.
Arriva la semplificazione anche per il settore dell’editoria. Ferme restando «le somme complessivamente stanziate nel bilancio dello Stato» per il comparto, verranno snelliti i procedimenti: verranno semplificate, quindi, sia «la documentazione necessaria per accedere al contributo», sia «le fasi del procedimento di erogazione che potrà essere garantito anche attraverso il ricorso a procedure informatizzate». Non solo. Il contributo dovrà essere erogato «entro e non oltre l'anno successivo a quello di riferimento».
Il pacchetto di misure predisposto dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, prevede altresì l’incremento del 10% delle risorse attualmente destinate al potenziamento della lotta antievasione. Il provvedimento rilancia la partecipazione diretta dei Comuni nella caccia agli evasori, già prevista dalla Finanziaria 2005. Confermato l’accertamento con adesione semplificato per i contribuenti sottoposti a controlli, che hanno maggiori imposte accertate fino a 20-25mila euro. Per questi uno dei vantaggi della nuova procedura semplificata potrebbe arrivare dalla riduzione al 50% delle sanzioni. Accertamento con adesione che viene esteso anche ai processi verbali di constatazione emessi dalla Guardia di finanza nella sua attività di verifica.
Nel pacchetto di semplificazioni inserito nel decreto trovano posto anche l’annunciata soppressione dell’elenco clienti fornitori e l’obbligo di trasmissione dei corrispettivi, e la possibile sterilizzazione della misura antievasione varata dal precedente governo sulla «tracciabilità» dei compensi dei professionisti. Novità in arrivo anche per la Sogei, la società pubblica che gestisce l’Anagrafe tributaria.
Nella bozza del ddl è stata inserita una norma ad hoc in base alla quale la partecipazione azionaria della Sogei verrà ceduta gratuitamente al ministero dell’Economia, «che eserciterà i diritti dell’azionista». Una formula che accorda in sostanza maggiore libertà d’azione al ministro nel ridisegnare il futuro della società. Modifica propedeutica che potrebbe preludere ad un accorpamento della stessa Sogei nella Ragioneria o nella Consip.