Ecco le «ultime» del Ratto delle petizioni

Beato lui, che è uno di «quelli che il tempo non gli manca». Magari gli manca qualcos’altro, ma insomma, non è questa la sede per approfondire. Non si spiega altrimenti la costanza rara ed encomiabile con cui inonda il parlamento, Camera e Senato indifferentemente, di «petizioni» su tutto lo scibile umano, animale e inorganico. Lui, Fabio Ratto Traverso, di Chiavari, sostiene di esercitare un diritto sancito dalla Costituzione, articolo 50: «Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità». Solo che ha preso la norma alla lettera. Fin troppo, dicono alcuni irriducibili malpensanti. Ogni giorno, che piova o tiri vento, lui prima si spreme le meningi, (...)