Ecco un «uomo nero» da brividi

Alessandra Miccinesi

Un vibrante documentario al femminile dalla doppia anima, un horror statunitense campione d’incassi in patria che promette adrenalina e una bizzarra commedia che celebra sul grande schermo una serie di cartoon televisivi americani degli anni Settanta. Dopo l’uscita in pompa magna dei due blockbuster estivi più attesi - La guerra dei mondi e Batman begins - il fine settimana al cinema si preannuncia più calmo, ma non per questo meno interessante. Presentato alla libreria Bibli, alla presenza del coproduttore Giuseppe Piccioni e del distributore Roberto Cicutto, esce in esclusiva all’Intrastevere il delicato docufilm di Alina Marazzi Un’ora sola ti vorrei. Vincitore di vari premi, tra i quali quello per il miglior documentario al 20° Torino Film Festival e Menzione Speciale della giuria al 55° Festival di Locarno, tra rievocazione e rimozione il filmato è una dichiarazione d’amore dell’autrice nei confronti della madre, morta in circostanze drammatiche quando lei aveva solo sette anni. «Qualche anno fa ho trovato dei filmati casalinghi girati in 16 mm da mio nonno; ho cominciato a guardarli con curiosità mista ad emozione soprattutto quelli contrassegnati con la lettera “L”, iniziale del nome Liseli - scrive nelle note di regia -. Quei filmati sembravano ridare vita a una persona misteriosa, a me sconosciuta: mia madre».
Una lugubre filastrocca infantile sul fantomatico uomo nero annuncia l’invasione di Boogeyman in ben 21 sale. Il terrificante horror prodotto dal regista de Il sesto senso, Sam Raimi, e diretto da Stephen Kay, racconta l’incubo di Tim (Barry Watson), un ventenne che non si è mai più ripreso da un trauma infantile - ha visto sparire in un armadio suo padre, risucchiato dall’uomo nero -; a distanza di anni Tim sarà costretto a tornare in quella casa.
Allentiamo la tensione con Il mio grasso grosso amico Albert (programmato al Lux, Cineland e Warner Medici), per la regia di Joel Zwick, commedia avvolta da un alone di magia, che vede impegnati sullo schermo la coppia d’attori Kenan Thompson e Dania Ramirez, coadiuvati da Bill Cosby, Kyla Pratt e Jermaine Williams. Il film narra di un gruppo di attori virtuali che, commossi dal pianto di una adolescente, decidono di uscire dallo schermo per consolarla. A metà tra La rosa purpurea del Cairo di Woody Allen e Ritorno al futuro di Zemeckis, Albert e gli altri scopriranno a proprie spese che trasferirsi nella realtà può costare parecchio: meglio sbiadirsi fino a scomparire oppure tornare nel mondo virtuale della tivù? Bel dilemma.