Ecco il vademecum per evitare raggiri

Prudenza e occhi aperti. Basta seguire qualche semplice regola per evitare di cadere nella rete di chi cerca di approfittare degli anziani per truffarli o derubarli. I due casi di ieri, con le manette scattate ai polsi di cinque malintenzionati, sono solo l’ultimo esempio di un trend in preoccupante crescita. «Quella degli anziani è una categoria a rischio», spiega infatti il comandante provinciale dei carabinieri, Vittorio Tomasone, che in occasione della conferenza stampa sugli ultimi arresti, snocciola un «vademecum antitruffa» per gli over 65. «Non fidatevi delle apparenze e non aprite agli sconosciuti», si legge tra i consigli. «Il truffatore per farsi aprire la porta e introdursi nelle vostre case può presentarsi in diversi modi. Spesso è una persona distinta, elegante e particolarmente gentile. Dice di essere un funzionario delle poste, di un ente di beneficenza, dell’Inps, o un addetto delle società di erogazione di servizi come luce, acqua o gas, talvolta un appartenente alle forze dell’ordine. Ricordatevi che di solito il controllo domiciliare delle utenze domestiche viene preannunciato con un avviso che indica il motivo, il giorno e l’ora della visita del tecnico». Tra i suggerimenti, anche quello di diffidare da acquisti molto convenienti e da guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata. Attenzione anche alle «lotterie» non autorizzate, ai prodotti miracolosi o ai «pezzi d’arte» di incerta provenienza. A rischio pure i pagamenti in assegni bancari da persone sconosciute. Mai firmare nulla, proseguono i carabinieri, che non sia chiaro, e mai prima di aver chiesto consiglio a persone di fiducia più esperte. In casa, l’attenzione dev’essere doppia. Evitando i pagamenti «per vie brevi» richiesti da sedicenti funzionari di enti pubblici o privati: meglio i bollettini postali, che danno un sicuro riscontro del pagamento effettuato.