Ecco Wilson e Vanden Borre

Domenica fredda e meravigliosa per il calcio genovese. Vola nel cielo, dopo il terzo gol di Cassano, il cappellaccio di Ardoino (grande compagno di tavola del presidente Garrone), si infiamma stupendamente il sigaro di Fabrizio Parodi, sussulta la coppola chic di Marco Bisagno (inseparabile al suo fianco Paolo Corradi, suo grande pupillo). Festa grossa. Cassano sempre più showman. Appena esce si toglie la maglia e la getta ad un tifoso; sudatissima, bagnatissima viene baciata più volte come una reliquia. Cose incredibili.
Gongolano tutti. Anche Bortolazzi che è venuto a dare uno sguardo a Cassano. Chiedo: «È o no da Nazionale?» Mario bofonchia e sorride furbescamente. Beh, sì il Cassano visto nel primo tempo è da Mondiali, eccome. Gongola anche Alberto Marangon, mai visto così «figo» (come sussurra una bella giornalista in tribuna), mai visto così elegante, tutto in blu perfetto (Per lui - la partita è una cerimonia, quasi nuziale...)». E, felice Giorgio Costa (con la quasi dottoressa, figliola Giorgia), che da presidente del Panathlon Rapallo sta organizzando una grande festa dello sport: «Mi ci vorrebbe Cassano - sorride - vedremo di averlo come ospite. Un grande esempio per i giovani...». Tutti soddisfatti, insomma, di questa Samp che ha giocato la più bella partita di questa stagione.
Garrone. Breve conversazione col presidente, nell’intervallo, davanti ad un té bollente, al fido Gustoni e al vice presidente Parodi. Dice Garrone: «Cassano, credimi è un ragazzo esemplare, serio, corretto, con noi ci sta molto bene». Appunto, presidente, allora compralo: «Stiamo maturando il progetto». Poi, con una delle sue battute fulminanti, Duccio ridacchia: «Chiederò a Preziosi un aiuto, lo compreremo in due...». Grande risata generale, poi via con Gustoni a chiacchierare di alta finanza.
Mentre fuori i concetti e gli inviti al presidente si riassumono in questa invocazione: «Garrone, compra Cassano, portalo a caccia con te, fai le cose più strane, dagli cinghiali da mangiare, ma tienitelo stretto!». C’è anche Maurizio Crozza col bimbetto Giovanni, riceve i complimenti di Marangon («Bravo Maurizio il tuo Veltroni è straordinario!»). Crozza racconta di sé, di Ambra, del suo psichiatra Pietro Ciliberti (lanciato in televisione e da lui scoperto insieme a chi scrive). «Sai cosa mi manca - dice - un Cassano affabulatore...». Dico: «Prendilo al posto di Oddifreddi».
Walter. Quanti applausi per Mazzarri! Il «sogno di un Walter - suggerisce qualcuno - è andare in Coppa Campioni». «Con una squadra così è possibile». Ormai Walter ha conquistato il suo popolo, può permettersi qualunque cosa. A proposito: la terribile e perfida provocatrice Simona Chiavaccini nella sua rubrica televisiva, lo ha costretto ad infilarsi le calze «autoreggenti», con tanto di fiocco rosso, da vera soubrette delle Follies Bergére. È stato un momento esilarante, ma ha creato qualche problema nell’austero staff blucerchiato capeggiato da Marangon, presente alla «confessione». Poi Mazzarri, sudatissimo («Mi si è alzata la pressione» ha sorriso) ha fatto capire che lo scherzo valeva la pena di essere trasmesso. E così è stato. L’immagine di Walter in «autoreggente» è stato comunque di grande fascino (è pensabile che adesso tutte le riviste di gossip lo avranno immortalato): la prima richiesta di «performance» è comunque arrivata (ma poteva essere diversamente?) dalla Baistrocchi. Lo vogliono tutti come «ballerina» del mitico Can-can....