Eco-acquisti Tutti pazzi per il detersivo «alla spina»

L’idea del distributore automatico di detersivi piace a Milano. Tanto che in giro si cominciano a vedere i primi negozi self service. Ha cominciato il supermercato «Il Gigante» di via Roma, lo stanno seguendo a ruota altre catene di piccole dimensioni, soprattutto quelle che hanno scelto di seguire una strada ecologica. È il caso di NaturaSì, che ha inaugurato il servizio nella sede di via Melzo. Una cosa è certa: è solo l’inizio. Dopo le lavanderie fai-da-te, ora arriva anche l’erogatore del detersivo fai-da-te. Si può scegliere cosa acquistare e soprattutto in che quantità, evitando quindi di lasciare bottiglioni di plastica inutilizzati a lato della lavatrice. Il detersivo «alla spina» ha varie opzioni: si può scegliere se premere il tasto del detersivo per i piatti, il sapone per il bucato a mano, quello per il bucato in lavatrice o l’ammorbidente.
L’iniziativa si affianca a quella dell’erogatore del latte appena munto, che permette agli allevatori di mettere in vendita a basso prezzo il latte che producono le loro mucche, e a quella del distributore dell’acqua. Si acquista a prezzo modico il flacone solo la prima volta. Le altre basterà portarlo da casa e fare nuovamente il pieno. Oltre a dare battaglia al caro-vita e a fare lo sgambetto alla crisi, l’iniziativa fa sentire tutti un po’ più ecologisti. Sì, perché, dopo aver riempito il bottiglione, un calcolatore, posto a lato dei distributori, dice quanta anidride carbonica è riuscito a risparmiare il consumatore con il suo acquisto.
Si pensi che un flacone di plastica di 60 grammi richiede per la sua produzione il corrispettivo dell’energia di 25 lampadine da 100 watt accese contemporaneamente per un’ora, di due vasche da bagno piene di acqua e comporta l’emissione di anidride carbonica pari a quella prodotta da un’auto in un chilometro di tragitto.