Eco, la morte e il governo

«Sono nato sotto il fascismo. Desidererei tanto non dover morire sotto Berlusconi». Con queste parole, parlando a due quotidiani tedeschi, Umberto Eco ha dato ieri lustro al nostro Paese. «Di questo sono sicuro - ha aggiunto lo scrittore - non sono felice della situazione in Italia e non si tratta più tanto di me stesso, per questo sono troppo vecchio». Che amarezza. Siamo sicuri però che, dall’alto della sua sterminata cultura, Eco coglierà l’ironia del caso: la soluzione al suo cruccio, il terrore di abbandonare la vita mentre al governo c’è Berlusconi, potrebbe venire proprio dal tanto odiato Cavaliere, da molti anni impegnato nel supportare gli studi di Don Verzè per portare la vita umana a 120 anni. Coraggio professore, tenga duro: c’è sempre il Cav su cui contare.