Ecojumbo Una moto in cerca di elettricità

Basta navigare su Internet, digitando la parola «Ecojumbo 5000w» e salta fuori un video che sembra un videogioco, ma in realtà immortala il test di quello che è ad oggi il più potente motociclo elettrico al mondo, in grado di raggiungere una velocità finora impensabile per un mezzo di questo tipo: 120 km orari. L'ideatore di questo autentico gioiello tecnoecologico è sempre lui, Walter Pilloni, l'imprenditore genovese che dal suo quartier generale «Teknit» di Sestri Ponente è stato il primo a lanciare in Italia auto e moto elettriche al 100%, anticipando di qualche anno un business sempre più di moda sul quale iniziano a concentrarsi seriamente le grandi case moto e automobilistiche. «Sono ormai 4 anni che lavoriamo al progetto Ecomission, la prima piattaforma italiana per la produzione e la commercializzazione di mezzi ad impatto zero, economici e non inquinanti, che conservino al tempo stesso l'efficienza e le prestazioni dei veicoli a benzina», afferma Pilloni. «È tempo però che la politica, a partire dalla classe dirigente genovese, riservi un interesse vero al tema della mobilità sostenibile, che rivoluzionerebbe in meglio soprattutto una città come la Lanterna». Che c'entra la politica, Pilloni? «Sono necessarie leggi e contributi per incentivare l'utilizzo di questi veicoli, ma soprattutto vanno create le necessarie infrastrutture affinché tutti possano utilizzare questi fantastici mezzi di trasporto». «Mi riferisco alle colonnine elettriche stradali per la loro ricarica - prosegue Pilloni - che ci accingiamo a realizzare in proprio, sperando poi di poter contare sul sostegno delle Istituzioni locali che dovrebbero avere a cuore il futuro ecosostenibile della città che amministrano. Fra l'altro le colonnine che stiamo ideando sono belle esteticamente e possono contribuire ad un moderno restyling urbano. I nostri prodotti sbarcano con successo sul mercato Usa e incontrano invece difficoltà qui in Italia e soprattutto a Genova», chiosa Pilloni. E noi «piloti» del Giornale, sempre un po’ diffidenti, auspichiamo che un giorno si possa davvero viaggiare a 100 all'ora senza tirare fuori il portafoglio al distributore di... corrente elettrica.