Ecologia, Milano resta fuori dalla classifica dei «ricicloni»

Ieri al palazzo delle Stelline, in corso Magenta, sono stati premiati da Legambiente i comuni più ricicloni d'Italia. Costante negativa resta l'esclusione di Milano e di Pavia che «in cinque anni - spiega Legambiente - non hanno mai messo piede in classifica»

Ieri al palazzo delle Stelline, in corso Magenta, sono stati premiati da Legambiente i comuni più ricicloni d'Italia. Costante negativa resta l'esclusione di Milano e di Pavia che «in cinque anni - spiega Legambiente - non hanno mai messo piede in classifica, restando inchiodate rispettivamente al 31,9% e al 26,8% di raccolta differenziata». Secondo Amsa è invece il 35,7%.

In ogni caso Milano resterebbe fuori, da quest'anno infatti i requisiti per entrare in graduatoria sono ancora più severi. Fatta 100 la raccolta di pattumiera i comuni con meno di 10mila abitanti dovevano avere il 55% di differenziata e i capoluoghi di provincia almeno il 40%. Sugli oltre 1.500 comuni lombardi solo 588 sono entrati in classifica. «Aumentare la raccolta differenziata al di sopra degli obblighi di legge, perseguire la riduzione complessiva della produzione di rifiuti, puntare sulla qualità della separazione, migliorare l'attitudine al riciclaggio dei materiali raccolti: tutto ciò si traduce non solo in un beneficio ambientale ma anche nella riduzione delle tariffe per gli utenti», spiega Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia.

Il vincitore assoluto della quinta edizione di Comuni Ricicloni Lombardi 2008 è Adro in provincia di Brescia che ha una raccolta differenziata pari al 70,2%. Al secondo posto si piazza Alzano Lombardo, paese in provincia di Bergamo e al terzo posto Bozzolo in provincia di Mantova. È stata anche realizzata una classifica dedicata ai capoluoghi di provincia nella quale Lecco si conferma «capoluogo riciclone», seconda è Varese e terza Bergamo. Per i capoluoghi, la percentuale di pattumiera riciclata doveva essere al minimo il 40% rispetto al 35% della scorsa edizione. In ogni caso inferiore a quella dei comuni più piccoli, dato che si ritiene sia più complesso «riciclare bene» nelle grandi città.

In base ai dati forniti da Legambiente, la percentuale di raccolta differenziata a livello regionale sale nel 2007 solo dell’1,4% attestandosi al 45,3%, mentre la produzione dei rifiuti pur rallentando la sua crescita (+0,3%), resta a valori pro capite elevatissimi. Le aree che se la passano peggio oltre alle grandi città sono le località turistiche montane come Livigno, l'alta Valchiavenna e la zona di Ponte di Legno. «La Lombardia è seduta sugli allori - commenta Andrea Poggio, vicedirettore Legambiente nazionale - con molti comuni ed alcune province ferme agli obiettivi di riciclaggio conquistati dieci anni fa».