Gli ecologisti ora ce le cantano con un musical

A Napoli l’anteprima dello spettacolo <em>Difenderò</em> diretto da Claudio Insegno. Sul palco 25 tra attori, ballerini e acrobati per &quot;insegnarci&quot; a difendere il nostro pianeta<br />

Anno 2085: il Sole sta morendo. Mancano pochi mesi o addirittura pochi giorni, e poi, una volta che smetterà di brillare, avremo i giorni contati. La società è cambiata. Tutti sono vestiti uguali e nessuno è più libero di pensare o agire. Prima di prendere una decisione, il popolo deve chiedere il permesso ad un insieme di persone che decidono per loro. Parte da questo scenario da incubo il musical Difenderò scritto da Bruno Rubino e Giuseppe Di Tella che Claudio Insegno porta lunedì 19 gennaio sul palcoscenico del teatro Augusteo di Napoli per l’anteprima nazionale. Nelle intenzioni degli autori e del regista Difenderò vuole essere il primo musical ambientalista. Non solo nel tema ma anche nelle finalità. Lo spettacolo – che dopo l’anteprima napoletana girerà per la penisola – è stato infatti prodotto da una onlus che ha proprio come suo principale obiettivo la difesa dell’ambiente e il rispetto della natura. Sul palco saliranno 25 tra attori, ballerini, cantanti e acrobati coordinati da Insegno insieme con il coreografo Marco Stellati. Tra canzoni, balletti e dialoghi serrati i protagonisti di questo musical tenteranno di sfruttare questa singolare ribalta per “arruolare” nuovi soldati per la causa ambientale. Che la difesa dell’ambiente sia una priorità lo dimostra fin da subito la scena che si apre a inizio spettacolo. Il popolo vive sotto un’odiosissima dittatura ma c’è un gruppo di persone che sta lavorando in gran segreto per rivivere il mondo, cercando così di far brillare di nuovo il Sole e gli elementi di cui si nutre il nostro pianeta. Dei rivoluzionari, insomma, che non cercano l’interesse personale ma il bene di tutti. Un modo forse semplice per costruire una metafora sugli allarmi climatici che negli ultimi anni sono stati ripetutamente lanciati dalla novelle “Cassandre”. Ma la semplicità è l’arte raffinata del musical, che tutto deve ridurre a pura favola per consentire un guisto connubio tra musica e teatro. E quindi scambiare le bizzarrie del tempo con una odiosa dittatura, pur di chiedere al pubblico di essere più accorti nell’uso delle risorse naturale, è un piccolo peccato veniale che può essere perdonato se il musical riuscirà ad allietare e a sorprendere felicemente gli spettatori. Dopo Napoli, il tour toccherà Brescia (29-30 gennaio), Modena (18 febbraio), Ancona (primo marzo) e Roma, dove il lo spettacolo rimarrà in cartellone dal 14 aprile fino al 3 maggio). Hanno già confermato la loro adesione alla prima partenopea l’assessore all’Ambiente della Regione Campania, Walter Canapini, il ballerino Raffaele Paganini e il conduttore Marco Liorni. L’anteprima sarà presentata da Alessandro Cecchi Paone.