Gli ecologisti: «Pianteremo un nuovo albero per ogni atleta»

In occasione della nona edizione della Milano City Marathon il traffico del centro cittadino non verrà interamente bloccato. Gli organizzatori e le istituzioni stanno però esortando i partecipanti a spostarsi con i mezzi pubblici. Però non tutti ne avranno la possibilità, soprattutto perché molti tra coloro che saranno al via della maratona arriveranno da fuori città e da altre regioni.
Trasferimenti che fatalmente aumenteranno la concentrazione di anidride carbonica. Ma, almeno per questa volta, questo non costituirà un problema, perché tra i partner della manifestazione figura anche Eco-Way, società attiva nel settore climate change che si occuperà di neutralizzare tutta la C02 (circa 70mila tonnellate) generata dall'evento piantumando una vasta area dell'hinterland milanese. Un progetto nel quale Guido Busatto, presidente di Eco-Way, s'è tuffato con entusiasmo.
«Quella di Milano è la prima maratona al mondo che potrà vantarsi di essere a zero emissioni».
Non si tratta solo di uno slogan, perché Eco-Way ha studiato attentamente l'evento prima di prendere in considerazione le misure da adottare: «Per ora la stima sull'area da piantumare - ha rivelato Buratto - è ancora provvisoria, in quanto attendiamo di avere dati certi sul numero dei partecipanti.
Fino a questo momento ci siamo concentrati a considerare la quantità di carta ed energia consumata dalla componente logistica legata all'evento, aggiungendovi una previsione sull'inquinamento prodotto dai trasporti dell'organizzazione e dei partecipanti.
Utilizzando degli algoritmi siamo giunti alla conclusione, ancora provvisoria, che per azzerare le emissioni di sostanze nocive dell'ambiente occorrerà piantumare circa diciottomila alberi, su una superficie verde di novantamila metri quadri compresa tra le province di Milano e Pavia». In servizio, a vigliare sui corridori, ci saranno 1.700 volontari che presidieranno gli incroci lungo il percorso, come «supplenti» dei vigili.