«Economia debole e debito da ridurre»

L’economia italiana ha fatto progressi, ma molti nodi restano da risolvere: persiste il ritardo nei confronti dei Paesi più dinamici, permangono debolezze strutturali, c’è ancora un enorme debito pubblico. Di ritorno dalla due giorni di Bruxelles, dove i conti pubblici italiani sono stati posti sotto scrutinio critico da parte della Commissione europea, Tommaso Padoa-Schioppa interviene «a braccio» all’assemblea dell’Abi, affermando che bisogna «abbandonare la miopia e lo sguardo corto per riportare competitività al sistema italiano». Bisogna ristabilire il patto fra le diverse generazioni, ridurre il debito e investire, spiega il ministro dell’Economia, «è questo il nostro compito, per quanto difficile a causa dell’intreccio di forze che resistono ai cambiamenti, in Italia più che altrove». Padoa-Schioppa definisce l’Italia «un’impresa indebitata e sottocapitalizzata, che perde posizioni nel mondo». Al sistema bancario, il ministro dell’Economia chiede di contribuire alla crescita economica. Sollecita anche maggiore attenzione nei confronti dei consumatori: «L’associazione bancaria ha fatto molto - dice - ma forse le singole aziende non hanno fatto abbastanza. Ancora oggi - spiega Padoa-Schioppa - osserviamo comportamenti che non corrispondono a criteri di qualità ed efficienza».