Gli 007 del Fisco all'assalto: parte il piano anti evasione

Banche dati più efficienti. Coordinamento con Bankitalia, Consob e Gdf. Obiettivo: 1,7 milioni di controlli nel 2014

Il piano antievasione fiscale messo a punto dal governo è un plico di  140 pagine. Si trova nel decreto Irpef con cui Matteo Renzi ha stanziato il bonus da 80 euro e serve ad armare l'Agenzia delle Entrata per una crociata all'ultimo sangue che, per il 2014, prevede almeno 1,7 milioni di controlli a tappeto sui contribuenti italiani. Il che significa che se una società, un imprenditore, un lavoratore dipendente o un autonomo con partita Iva hanno circa due possibilità su cento di incappare sotto i raggi x degli 007 del Fisco entro la fine dell'anno in corso.

L'obiettivo della convenzione triennale 2014-2016 tra Agenzia delle Entrate e ministero dell'Economia non è di aumentare le contestazioni, ma "consolidare le entrate derivanti dalla complessiva azione di controllo". La flessione negli incassi da riscossione coattiva, la crisi economica e il costante incremento della tax compliance hanno infatti ridimensionato il gettito della lotta all'evasione. Per ovviare a questo problema il governo ha individuato diciannove profili di categorie ad alta pericolosità fiscale e ha messo a punto un piano per far partire controlli a raffica. Il sistema sarà ben oliato e potrà contare sullo scambio di informazioni tra la Banca d'Italia, la Consob e l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, sulla condivisione dell'analisi di rischio con la Guardia di Finanza e sul rafforzamento degli studi di settore come strumento di compliance. Il piano prevede, poi, un maggiore impulso alla fatturazione elettronica e mette a disposizione dell'Agenzia delle Entrate strumenti calibrati sulla pericolosità del debitore. Insomma, la novità maggiore del nuovo piano anti evasione è lo scambio incrociato di dati e informazioni di natura creditizia, finanziaria e assicurativa in possesso delle rispettive Authorithy di vigilanza. L'obiettivo è appunto scardinare i fenomeni di elusione più complessi, basati su operazioni societarie e finanziarie.

I 128 database già a disposizione dell'Agenzia delle Entrate non bastano. Spesso contengono dati non "puliti" o comunque che non possono essere incrociati tra loro. Da qui l'impulso a un maggiore sca,mbio di informazioni con Bankitalia, Consob e Ivass. "La strategia di fondo - spiegano Marco Mobili e Giovanni Parente sul Sole 24Ore - è quella di mettere a disposizione del Fisco gli elementi utili a scardinare i fenomeni soprattutto di elusione più complessi basati soprattutto su operazioni societarie e finanziarie". Proprio per questo il piano prevede anche una più stretta collaborazione con le amministrazioni finanziarie estere. Perché questo possa essere effettivo, il parlamento approverà una "corsia preferenziale" per ottenere disegni di legge di ratifica degli accordi bilaterali con Paesi diversi. La voluntary disclosure, infine, consentirà all'Italia di allinearsi agli standard fissati dall'Ocse sul rientro dei capitali dall'estero.

Commenti

Il giusto

Gio, 31/07/2014 - 11:06

terrore tra gli evasori...

unosolo

Gio, 31/07/2014 - 11:26

devono dare incentivi alla Finanza a percentuale sul trovato come evasione e parte anche all'operatore in modo di rafforzare i strumenti al corpo ma anche incentivo ai Finanzieri.Oltre quei controlli programmati sarà anche il caso di controllare quante prime case dichiarate ma in realtà sono affittate in nero a persone sconosciute al fisco o comunque i proprietari non pagano come seconda casa in quanto resta la residenza al proprietario , e chissà quanti occupanti in quei appartamenti e quanti soldi in nero girano oltre all'evasione sui redditi , questo nel piccolo ma sappiamo quanti girano a vuoto nelle città o che pressano alle uscite ed entrate di supermercati e chiese , magari si vuole scoperchiare quel giro enorme di lavoratori in nero e evasori comunque in qualche posto dormono o vivono , quanti portano all'estero i soldi che guadagnano con il nero.

Blizzard

Gio, 31/07/2014 - 11:35

ma che terrore tra gli evasori.....terrore anche per chi fa tutto in regola perche' quando controllano si appigliano a qualsiasi cosa per spillare soldi anche non dovuti!

Rossana Rossi

Gio, 31/07/2014 - 11:35

L'Inquisizione si rafforza..........invece di andare avanti si torna al medio evo........

Il giusto

Gio, 31/07/2014 - 12:04

Mah...io sono tranquillo!E voi?

unosolo

Gio, 31/07/2014 - 12:50

i politici nullatenenti sono i primi evasori o sanno come far sparire i ricchissimi stipendi o sono spendaccioni in nero.

ex d.c.

Gio, 31/07/2014 - 13:00

Nessuno è tranquillo perchè controlleranno e accerteranno solo su presunzione di evasione . Chi può evade veramente e con sicurezza

ANTONIO1956

Gio, 31/07/2014 - 13:43

chi è tranquillo oltre che essere un illuso è un invidioso del benessere altrui.. nel Medio Evo si pagava la decima cioè il 10% del raccolto, adesso si lavoro solo per il fisco mentre chi governa se la gode indisturbato.

luigi.muzzi

Gio, 31/07/2014 - 14:28

i gabellieri del feudatario passavano casa per casa, scuotendo i contadini, alla ricetca di monete da portare al loro signore, chissà quando ri-toccherà a noi.

gneo58

Gio, 31/07/2014 - 14:34

gli evasori, quelli veri, con cifre da capogiro, quelli si che stanno sereni, la grande evasione o e' "legalizzata" o e' coperta e ben bene...

nino47

Gio, 31/07/2014 - 14:53

@il giusto: sarai tranquillo finche' non arrivano a casa tua! vedrai che qualcosina per te nel paniere ci sara'. Auguri!

pittariso

Gio, 31/07/2014 - 17:00

Ma non si rendono conto che i potenziali evasori non hanno più reddito.Infatti le entrate si mantengono stabili(o meglio si sono mantenute stabili finora)solo perchè hanno messo una valanga di tasse indipendenti dal reddito (IMU,monopoli,bolli,contributo unficato ecc.ecc.)il che vuol dire che quelle sul reddito sono calate di molto.Severamente ci fossero redditi da evadere mi spiegate perchè hanno cessato migliaia aziende ed altrettante sono fallite laddove,se per fallire bastassero i presupposti precedenti alla riforma,sarebbero fallite la maggior parte delle attività con giro di affari inferiore ai 300.000,00 euro.Se nel conto delle partite IVA si tenesse conto di quelle gestite da stranieri il numero sarebbe disastroso:pensate che gli stranieri paghino le tasse essendo nella maggior parte nullatenenti.Pensate veramente che se uno,specialmente con i tempi che corrono,chiuda un'attività se questa da reddito o,peggio.falsca o giunga a suicidarsi.Il vero problema,che chi governa sembra non capire, é che quando chiuderanno o falliranno tutte le partite Iva Italiane dove pensano di andare a prendere i soldi per pagare stipendi pubblici,pensioni,sanità ecc.Con un'altra patrimoniale e poi?CARI colleghi autonomi non abbiamo altra scelta che vendere ed andarcene o comunque diventare nullatenenti per evitare gli inevitabili espropri (indipendentemente dall'effettiva evasione in quanto gli accertamenti li fanno al di fuori da ogni realtà)per reperire risorse quando inevitabilmente diminuiranno ulteriormente le entrate,imparando dai napoletani il cui detto é:ci sono tre potenti al modo,il Papa,il Presidente degli USA e chi non tiene un cazzo.Inogni caso smettiamola subito di pagare,tanto non serve a niente e non fa che prolungare l'agonia.

baio57

Gio, 31/07/2014 - 17:03

@ ilgiusto- Di' la verità ,lo fai apposta per spirito di contraddizione ,non puoi essere così ottuso . Come ? Vabbè ho capito,la seconda .

pittariso

Gio, 31/07/2014 - 17:09

E poi sono stufo,dopo aver sempre pagato il dovuto e mantenuto u na banda di ladri e fannulloni,di sentirmi hiudiamo e vendiamo tutto e smettiamola di pagare,così vedremo dove prenderanno i soldi per pagare gli stipendi di chi ci ha sempre denigrato (però molti facevano il secondo lavoro in nero evadendo e facendo concorrenza sleale e pensavano vedendo i loro guadagni in nero chissa quanti soldi guadagnano gli artigiani non pensando che loro non lavoravano in nero).

fabrizio de Paoli

Gio, 31/07/2014 - 17:12

È lo stato che deve iniziare a temere perché più aumenteranno le vessazioni e più la rivolta sarà feroce. Questa organizzazione di rapina sta facendo di tutto per terminare l'economia, già agonizzante, pur di mantenere il controllo della ricchezza necessaria al suo sostentamento ed il controllo dei suoi schiavi. Sarebbe ora che anche gli imbecilli iniziassero ad aprire gli occhi e capire che una volta morte tutte le imprese non ci sarà più nessuno per cui lavorare, nulla da produrre e nulla da mangiare, PER NESSUNO. Il MATRIX di stato deve finire, una persona responsabile verso se stessa e verso i suoi figli deve ribellarsi alla dittatura. Nella storia è sempre successo: oltre un certo limite di tassazione sono scoppiate le rivoluzioni, e vi ricordo che questo cazzo di stato ha la pressione fiscale PIÙ ALTA DEL MONDO. Un appello agli idioti statalisti: aprite gli occhi, se avete un cervello iniziate ad usarlo e tornate nella realtà, non si può solo prendere all'infinito senza lasciare che qualcuno produca e guadagni, perché quel "qualcuno" prima o poi, o scappa, o smette di produrre oppure muore schiacciato dalla inesorabile mungitura di stato.

pittariso

Gio, 31/07/2014 - 17:54

fabrizio de Paoli.Concordo al 100% con una precisazine:giuto per la responsabilità verso i nostri figli ,in attesa della inevitabile rivoluzione (le cui conseguenze saranno tragiche visto che i principi morali non sono più quelli di una volta dove anche le famiglie povere insegnavano ai figli il rispetto per gli altri e le altrui proprietà mentro oggi é stato legittimato il cd.espropio proletario e da lì ad ogni esproprio il passo é breve ) noi autonomi dobbiamo tutelarci vendendo le nostra proprietà (fatte con sacrifici per lasciarle ai nostri figli e non ad un Renzi qualsiasi)e esaminare la possibilità di espratiare in paesi dove saremo accolti a braccia aperte.Un cordiale saluto

pittariso

Gio, 31/07/2014 - 18:01

Per comprendere meglio la situazione attuale si pensi che all'epoca dela mezzadria il mezzadro percepiva un terzo,ma le spese ed il capitale erano sostenute dal "padrone":tale raporto era insostenibile ed infatti cessò.Un autonomo oggi impiega capitale suo e fa le spese per la produzione (che per assurdo vengono tassate come se fossero un reddito IRAP) e gli rimane un quarto o un quinto del reddito prodotto.Se non si poteva andare avanti al terzo come si può farlo al quarto e/o quinto?infatti le aziende chiudono o falliscono.Lo Stato é peggio del Padrone di una volta.

Myk3

Gio, 31/07/2014 - 18:05

bravi bravi... continuate cosi!!!! andate anche in tutte le partite iva(se ce l'hanno) dei cinesi in italia... vorrei sapere il motivo per cui i cinesi in italia non fanno uno scontrino o una fattura e sono sempre aperti senza un controllo.. fanno scomparire centinaia di milioni e milioni di euro al giorno mandandoli nei loro paesi senza che nessuno gli dica nulla!!! svegliaaaa... per certo pagano solo l'enel e basta...... poi il resto stracciano tutto... potrei sapere il motivo? qualcuno lo conosce??

pittariso

Gio, 31/07/2014 - 18:20

Molti di noi,sbagliando perché non serve ad altro che a prolungare l'agonia,hanno impiegato e impiegano i risparmi per cercare di superare la situazione o non licenziare dipendenti con i quali esiste profondo rappoto umano sperando che la crisi sia transitoria ma così non é perché sarà sempre peggio.Pensate ad un ipotetico comune(per lo stato é anche peggio) che ha centomila euro di entrate relative a mille euro di media per cento partite IVA.Se chiudono 50 partite IVA come farà il Comune ad incassare i 50.000 mancanti e già a bilancio e comunque necessari per fornire i servizi visto che il costo dei servizi rimane inalterato o addirittura aumenta?Nella mia città chiudono molte attività e quelle che resistono tagliano le spese(rinunciano a deors per evitare tassa suolo publico)di fatto riducendo le entrate comunali.Fino ad oggi hanno sopperito con L'IMU (che già insostenibile e deleteria avendo distrutto l'economa relativa al comparto edilizio sarà nuovamente aumentata con la revisione del catasto e sarà il colpo finale ma chi overna se ne frega in quanto formalmente nullatenenti ) o con le vessazioni agli automobilisti(autovelox e zone disco).Smettiamo subito di pagare e cerchiamo d vendere le nostre proprietà finchè siamo in tempo.

pittariso

Gio, 31/07/2014 - 18:25

Fanno articoli sulla gente che ha problemi ad acquistare il cibo ma c'é un fatto ancora più grave:la gente non si può più curare.Un esame medico costa molto di più nel pubblico che nel privato per la maggior parte dei cittadini(specialmente autonomi che hanno pagato la tassa sulla salute) mentre per altri che non hanno mai pagato niente sono gratis.Ma questo é un altro discorso.

fabrizio de Paoli

Gio, 31/07/2014 - 18:49

Pittariso, i princìpi ci sono, prova a chiedere qualcosa ad un cassaintegrato, ad un politico, ad una banca o ad un dipendente pubblico, sono pronto a scommettere che il senso della proprietà ce l'hanno eccome, ed è giusto che sia così. L'origine del problema è LO STATO, in particolare quello di impostazione socialista come il nostro, è lui che viola i princìpi, è lui che fa da tramite per permettere ai furbi di rubare secondo la "legge" dello stato, da qui tutto degenera, molti vedono l'occasione di accedere a quel potere per sentirsi legittimati a non rispettare il principio con la scusa meschina del "lo dice la legge dello stato". Lo stato "autorizza" e promuove l'incoerenza. Lo stato è il cancro da combattere. Un saluto .

lento

Gio, 31/07/2014 - 19:15

Adesso uscira' la notizia che hanno beccato un gelataio che' non ha rilasciato lo scontrino di 2 euro,e si tira avanti per un'altro po di tempo.E i politici fanno i cazxx propri. Alla faccia nostra...

Linucs

Gio, 31/07/2014 - 21:08

Fascismo digitale per sostenere uno Stato moribondo.

Ritratto di mina2612

mina2612

Gio, 31/07/2014 - 21:47

Questi 007 del Fisco dovrebbero cominciare col chiarirci, e chiarirsi, i mega misteri che avvolgono tutto ciò che è pubblico. Ad esempio dovrebbe far luce il numero degli appartamenti in possesso del Quirinale, con che logica vengono assegnati ai conduttori, chi li occupa e quanto ciascuno di loro paga di affitto, cioè a noi. Prendiamo ad esempio l'appartamento assegnato al dott. Donato Marra (stipendio di 300 mila€): a nostre spese ha in dotazione un appartamento con terrazzo panoramico, mobili di pregio, il cuoco, il cameriere, la scorta e gli autisti, pure a disposizione della sua gentile signora perchè è senza patente... ma tutto questo è logico?

Suzan

Gio, 31/07/2014 - 21:56

Il fisco deve controllare anche le dichiarazioni dei redditi delle badanti. Una badante percepisce lo stipendio al lordo dell’ IRPEF e l’anno successivo – utilizzando il CUD fornitole dal datore di lavoro -  deve fare la dichiarazione dei redditi e pagare  l’IRPEF. So per certo che moltissime badanti non lo fanno.Per l’agenzie dell’entrate sarebbe  molto facile trovare questo tipo di evasione :  basterebbe  fare un controllo incrociato  tra contributi versati all’INPS da parte del datore di lavoro e dichiarazioni dei redditi.

electric

Ven, 01/08/2014 - 06:18

Il giusto apparterra' sicuramente a quella categoria di persone che per tutta la vita, da generazioni, sono state mantenute dallo stato e vivono sotto la sua protezione, infischiandosene degli altri. Queste persone sono fermamente convinte di essere i salvatori della patria in quanto, a loro dire, sarebbero gli unici a pagare le tasse. Senza rendersi conto ovviamente che il loro pagare le tasse è solo un giro contabile: lo stato mi dà 100 e si prende 20. In ogni caso lo stato mi dà più di quanto riceve. Viceversa, per gli autonomi lo stato da' ZERO e prende 60. Se incappa nel malcapitato autonomo che quell' anno non è riuscito, a produrre abbastanza, scatta il famigerato controllo. E state tranquilli che nella miriade di cavilli messi apposta per colpire, si troverà quello adatto a distruggere il malcapitato di turno.

fabrizio de Paoli

Ven, 01/08/2014 - 07:30

Pittariso, i princìpi ci sono, prova a chiedere qualcosa ad un cassaintegrato, ad un politico, ad una banca o ad un dipendente pubblico, sono pronto a scommettere che il senso della proprietà ce l'hanno eccome, ed è giusto che sia così. L'origine del problema è LO STATO, in particolare quello di impostazione socialista come il nostro, è lui che vìola i princìpi, è lui che fa da tramite per permettere ai furbi di rubare secondo la "legge" dello stato, da qui tutto degenera, molti vedono l'occasione di accedere a quel potere per sentirsi legittimati a non rispettare il principio con la scusa meschina del "lo dice la legge dello stato". Lo stato "autorizza" e promuove l'incoerenza. Lo stato è il cancro da combattere. P.s. leggo solo ora il tuo commento del 31 ore 17.00, condivido, in particolare "smettere di pagare lo stato", destinare quei soldi all'economia reale significa fare realmente qualcosa per salvarla. Un saluto .

vince50_19

Ven, 01/08/2014 - 07:40

Andate a cercare i più grossi evasori PRIMA fra banche, multinazionali, società con reddito da capitale, assicurativi etc. aiutati da certa politica. C'è un bel libro da leggere " Ladri - Gli evasori e i politici che li proteggono" di Stefano Livadiotti (gruppo Repubblica-Espresso). Lì dentro trovate di tutto, proprio di tutto.

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Sab, 02/08/2014 - 21:46

Vedo che il mio pur innocente commento è stato censurato e quindi non pubblicato. Non capisco proprio cosa possa aver urtato la vostra suscettibilità al punto da evitarne la pubblicazione. Non vi erano offese, non vi erano parolacce o scurrilità di alcun genere. Rimane solo da pensare che siate degli emeriti imbecilli che pubblicano solo quello che in un modo o nell'altro porta acqua al vostro mulino. Anche se di colore diverso siete anche dei leccaculo faziosi come quelli di sinistra.