A 4 giorni dall'Opa Ansaldo braccio di ferro fondi-Hitachi

Elliott conta sul 19,5% del capitale di Sts e non lo consegnerà. Giapponesi sul piede di guerra

Sofia FraschiniA quattro giorni dalla fine dell'Opa di Hitachi su Ansaldo Sts il fronte d'opposizione dei fondi cresce di ora in ora. Elliott, colosso degli investimenti speculativi da 27 miliardi di patrimonio, si è ufficialmente unito a diversi azionisti di minoranza uscendo allo scoperto e dichiarando che non aderirà all'Opa nemmeno dopo il rialzo deciso dalla Consob (proprio su pressione dei fondi) da 9,5 euro a 9,89 euro ad azione. L'hedge fund guidato da Paul Singer ritiene inadeguata l'offerta di Hitachi su Ansaldo Sts e scommette su un ulteriore possibile rialzo. D'altronde la partita è completamente aperta. Non solo la Procura di Milano ha aperto un fascicolo sull'operazione con l'ipotesi di aggiotaggio e quella di Genova ha alla propria attenzione diversi rilievi che riguardano potenziali conflitti di interesse degli amministratori, a breve, il fondo Amber dovrebbe presentare un ricorso al Tar del Lazio per chiedere di intervenire proprio sul prezzo dell'offerta ritenuto ancora troppo basso. Scommettendo sul «ritocco», Elliott detiene già il 10,7% ma ha posizioni lunghe per il 19,5% dell'azienda italiana che Finmeccanica ha ceduto ai giapponesi insieme ad Ansaldo Breda. Un potenziale asso nella manica che, insieme al 2,38% di Amber (che non consegnerà i titoli in offerta) arriva al 22%. Valore che si potrebbe avvicinare tranquillamente al 30% considerando che Ubs detiene (per conto terzi) il 6,2%, Old Mutual il 2,97% e Goldman Sachs il 3,11%.L'annuncio di Elliot ribadisce la posizione già presa a inizio mese, quando sul tavolo c'erano anche meno soldi da parte di Hitachi, e potrebbe quindi persuadere gli indecisi a non consegnare i titoli sperando in un ulteriore guadagno: o passando da una revisione del prezzo o per la speculazione che nascerebbe dalla faida tra i giapponesi e i fondi, e che difficilmente finirà venerdì con l'Opa. Anche Hitachi infatti è pronta a dare battaglia in tribunale per fare valere le proprie ragioni. Quello che è certo è che difficilmente a Hitachi basterà raggiungere il 66,7% del capitale per poter decidere misure straordinarie sulla società (delisting, fusioni). Il regolamento per le operazioni con parti correlate della stessa Ansaldo Sts parla chiaro e la presenza tra gli indipendenti (e in assemblea) dei rappresentanti dei fondi non lascerebbe molto margine all'azionista di maggioranza. Stando alla cronaca, al 12 febbraio erano state consegnati titoli per il 4% delle azioni oggetto dell'offerta e, anche ieri, il valore del titolo è rimasto sopra il prezzo d'Opa chiudendo a 9,93 euro.