Accordo fatto per il debito di Rcs

Via libera delle banche al rifinanziamento. Azioni ancora sopra il prezzo d'Opa

Via libera delle banche al rifinanziamento Rcs. Con l'ok anche di Bnp Paribas, al gruppo del Corriere è arrivata la conferma da parte di tutte le banche creditrici della delibera favorevole al nuovo accordo sul debito. Con nuove scadenze e nuovi costi. Gli istituti coinvolti, oltre a Bnp, sono Intesa Sanpaolo, Ubi, Unicredit, Bpm e Mediobanca. L'accordo definitivo, prevede ora la società, arriverà in tempi rapidi.

Il finanziamento è ora di 352 milioni al 2019, suddiviso tra una linea a termine per 252 milioni massimi e una rotativa da 100 milioni massimi, al netto del rimborso per 71,6 milioni di una delle linee del vecchio finanziamento con i proventi della vendita della Libri. L'accordo non prevede vincoli a eventuali aumenti di capitale, o a nuove dismissioni. Sono previsti invece obblighi, i covenant, sull'andamento e l'indebitamento della società, con modalità di riparazione del finanziamento (equity cure) in caso di sforamento.

Rcs in particolare dovrà avere un indebitamento netto entro i 430 milioni nel 2016 (410 milioni in caso di nuove dismissioni), 410 milioni nel 2017 (385 milioni con vendite) e 340 milioni entro il 2018 (315 milioni con vendite). Dovrà avere poi un rapporto tra posizione finanziaria netta e il margine operativo lordo come indicato nel piano industriale al 2018 con un margine del 10% per il 2016 (debito non oltre 4,4 volte il mol) e del 15% nel 2017 e 2018 (3,45 volte l'obiettivo di piano per il 2017, 2,3 per il 2018). Sul capitale, infine, è prevista una tolleranza o di 10 milioni sui 105,2 milioni al bilancio consolidato a fine 2015.

Non è ancora emerso quando la società riunirà il cda: entro venerdì 10 comunque dovrà diffondere il comunicato obbligatorio con la valutazione dell'offerta di scambio di Urbano Cairo, al via il successivo lunedì 13 giugno. In Borsa la società resta sopra il prezzo (0,7 euro) dell'Opa annunciata da Andrea Bonomi, Diego Della Valle, Mediobanca, Unipol e Pirelli. Il titolo è salito oggi dello 0,33% a 0,764. Si è mossa poco Cairo (-0,12% a 4,88), che indica un valore implicito nell'offerta di scambio dell'editore di La7 pari a 0,58 euro per le Rcs.

Commenti

marygio

Gio, 02/06/2016 - 15:32

ecco come le banche gestiscono i nostri soldi. poi ci si meraviglia siano al colassso. miliardi gettati per anni in un giornale nell'era di internet poi dove le notizie girano da sole. solo per difendere un presunto centro di potere..... veramente penosi