Accordo tra Fiat e Veba Il Lingotto acquisirà il restante 41% di Chrysler

Veba riceverà un corrispettivo complessivo pari a 3.650 milioni di dollari. Marchionne: "Accordo che entrerà nei libri di storia"

Fiat ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il Veba in base al quale il Lingotto acquisirà il restante 41,4616% di ChryslerA fronte della vendita della partecipazione detenuta in Chrysler Group, spiega il Lingotto, Veba riceverà un corrispettivo complessivo pari a 3.650 milioni di dollari: un dividendo straordinario che Chrysler Group pagherà a tutti gli azionisti, per un totale pari a circa 1.900 milioni di dollari.  Alla luce della struttura di finanziamento dell’operazione VEBA, sottolinea la casa torinese in una nota, non è previsto un aumento di capitale da parte di Fiat.

"Ora possiamo realizzare pienamente la nostra visione di creare un costruttore di auto globale con un bagaglio di esperienze, punti di vista e competenze unico al mondo - ha commentato l'ad di Fiat Sergio Marchionne -. Nella vita di ogni grande organizzazione e delle sue persone ci sono momenti importanti, che finiscono nei libri di storia. L’accordo appena raggiunto con Veba è senza dubbio uno di questi momenti per Fiat e per Chrysler. Sarò per sempre grato al team di leadership per il sostegno e per il loro incessante impegno nel realizzare il progetto di integrazione che oggi assume la sua forma definitiva"

Commenti

killkoms

Mer, 01/01/2014 - 20:10

e ora son cavoli!se il compagno landini rompe ancora,fiat va a detroit!

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giorgiogavi

Mer, 01/01/2014 - 20:31

Una buona notizia per la Fiat, non troppo buona per l'Italia Del resto per essere competitivi nell'attuale e futuro prossimo mercato automobilistico , occorre una presenza a livello globale (alla Fiat manca l'Asia e l'Africa) con accordi strategici ocn altri costruttori. Produrre modelli aggiornati di eccellente qualita a prezzi contenuti, ottimo servizio di manutenzione per mantenere la fidelizzazione e costante rinnovo dei modelli. Quello che , a mio avviso, i grandoi costruttori non vogliono fare, perche in realta lo hanno capito benissimo, e applicare al settore auto la mentalita e la competitivita di quello dei computer. Migliorare il prodotto e ridurre i costi in misura espeponenziale. Se qualcuno proponesse un'auto elettrica , con buona autonomia, utilizzando per la sostituzione delle batterie l'attuale sistema di stazioni di servizio, totalmente non inquinante, con motorini elettrici alle singole ruote, comando tipo joystick ad un prezzo non superiore ai 3000 euro (fattibile con le dovute scelte tecniche ) si conquisterebbe il mercato non solo delle nuove ma anche la sostituzione di quelle esistenti con un salto di qualita verso il miglioramento delle ns qualita di vita,creando posti di lavoro in tutto il mondo, riducendo l'inquinamento e la dipendenza dagli umori dei paesi produttori di petrolio. L'auto inoltre, diventerebbe una utility, non necessariamente di proprieta e si trasformerebbe e il suo utilizzo.

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scandalo

Mer, 01/01/2014 - 20:33

MARCHIONE È' COME LA FED STAMPA DOLLARI !!

gianni gigli

Mer, 01/01/2014 - 22:03

Debiti su debiti.Volete vedere che alla fine per salvare la Fiat,questa operazione la dobbiamo pagare noi.

ESILIATO

Mer, 01/01/2014 - 22:19

Bravo Marchionne, ora devi salvaguardare gli interessi degli azionisti che hanno riposto fiducia nella tua persona e quindi DEVI chiudere gli impianti in Italia dove tra il governo ed i sindacati non potrai mai produrre con profitti.

elio2

Mer, 01/01/2014 - 22:41

Ecco cosa vuol dire saper fare il proprio lavoro e non avere tra le balle la CGIL e compagni disadattati. Tra un po' in Italia resteranno solo le macerie di quel che fu l'apparato industriale Italiano, con i sindacati pronti a fare la guerra alla loro idiozia. Bravo Marchionne, un manager con le contropalle, noi invece strapaghiamo solamente gli idioti, che i compagni hanno inserito in ogni ganglio della P.A. a parassitare, per comperarsi il consenso a spese nostre.

giovanni951

Mer, 01/01/2014 - 23:14

povera Chrysler.....fará la fine dalla Lancia, della AR e della Fiat che sta in piedi con Panda e 500. L'avvocato diceva che se Fiat va bene va bene anche l'Italia ovvero la sorte di una é legata all 'altra. Orbene, entrambe stanno sprofondando. E ció per la incapacitá di chi sta al vertice. Il pesce puzza sempre dalla testa.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Mer, 01/01/2014 - 23:48

Ora l'addio all'Italia è molto più vicino. Sarà contento Landini...

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Gio, 02/01/2014 - 00:02

Si potrà dire di Marchionne qualsiasi cosa ma non che non sappia fare il suo mestiere!!! C'è molta gente da noi che avrebbe bisogno di un corso accelerato di economia industriale. In primis i ns. governanti e poi i ns ineffabili sindacalisti. Ma temo che con questi ultimi si sciupi il ranno ed il sapone! Si sa perfettamente cosa succede quando si tenta di lavare la testa all'asino.

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Runasimi

Gio, 02/01/2014 - 00:30

Vuoi vedere che la FIOM ora si monta la testa e andrà a rompere i perpendicoli anche ai lavoratori degli USA? L'ATTACCO AL CAPITALISMO DEI TRINARICIUTI ITALIANI SI STA GLOBALIZZANDO. Faranno fallire anche la Crysler.

giovannino enas

Gio, 02/01/2014 - 02:02

Complimenti Fiat per la splendida operazione, nel momento piu' cruciale della vostra storia. Da non dimenticare le altre 3 o 4 volte che provaste macheronicamente dal dopoguerra in poi, e che vi ritiraste con la coda in mezzo alle gambe. Questa volta è una " Do or die Operation" con un vasto potenziale di successo o di una catastrofica sconfitta. Se affrontate l'ardua impresa con la tipica furbizia Italiana, sarete spazzati via nel prossimo downturn. Se invece iniziate ad operare con intelligenza, incamerando i migliori car men del momento come gia facesti nell'era Todt, Brown, Schumaker negli anni legendari della Ferrari, allora sara' una galoppata vincente e duratura, ve lo dice un vero car man, che conosce quel mercato da vicino.

angelomaria

Gio, 02/01/2014 - 02:28

sembra un buon'affare visto da un;ignirantone come me!!!

Carmine Pirozzi

Gio, 02/01/2014 - 07:13

Quindi la Fiat e Marchionne li hanno i soldi (anche tanti) per investire all'estero. Ma allora perché Marchionne, appena non vende un paio di Fiat Panda, manda tutti in cassa integrazione a spese dello Stato, ovvero a nostre spese? Vuoi vedere che anche Marchionne è di sin....?

smalp77

Gio, 02/01/2014 - 08:15

Scommettiamo che è il passo decisivo per abbandonare l'Italia? Facendo marameo a Camusso, Landini e soci?

killkoms

Gio, 02/01/2014 - 15:01

@carmine pirozzi,perchè im Italia per chiudere uno stabilimento come uno di quelli fiat,ci vogliono 7 anni a 100 milioni di € all'anno!la fiat ha abbondonato un solo insediamento produttivo(termini imerese)quando c'erano i presupposti per abbandonarne almeno 3!marchionne non è di sinistra(come chiunque ragiona)ma casa agnelli ha campato con tutti,in nome della pace sociale!e pur avendo fiat le sue colpe storiche,anzi ataviche,il rwgime di incentivi ed aiuti alla stessa,scattò come compensazione alla stessa da quando un certo pretore d'assalto(che poi fece carriera)spalancò ai comunisti(che poinla affossarono)le porte della predetta azienda!

killkoms

Gio, 02/01/2014 - 15:03

@smalp77,tu che faresti?rimarresti qui a sopportare minacce e promesse di un incompetente come landini?