Agnelli a un passo da PartnerRe

Dopo i consulenti di Iss, anche quelli di Glass Lewis: «Exor è meglio di Axis»

L'assedio da sette miliardi di dollari ideato dalla Exor di John Elkann per espugnare PartnerRe, il big della riassicurazione americana con sede alle Bermuda, sembra essere vicino al successo. Dopo i consulenti di Iss (Institutional Investor Services) anche quelli Glass Lewis invitano i soci della società di riassicurazione a votare contro le nozze con Axis pianificate, invece, dal board.

Il momento della verità è l'assemblea straordinaria del 7 agosto: Exor è il primo socio di PartnerRe con il 9,9%, ma la principale incognita resta l'orientamento dei portatori di azioni privilegiate (di norma silenti), che pesano per il 40%.

«La proposta di Exor è superiore», sottolinea Glass Lewis, che rivolge il suo invito sia agli azionisti ordinari sia appunto a quelli privilegiati di PartnerRe, riconoscendo che la certezza e il valore a premio della proposta Exor (140,50 dollari per azione interamente in denaro) sono in linea con precedenti operazioni. Glass Lewis aggiunge che gli impegni di Exor verso gli azionisti privilegiati PartnerRe «differenziano significativamente» la sua proposta da quella avanzata da Axis. Di cui Glass Lewis elenca invece i «rischi di integrazione»: «Anche con una certa affinità e familiarità tra le due società - osserva - le difficoltà spesso nascono una volta che diventa il momento di unire due entità diverse con distinte attività, strutture e filosofie, in particolare quando si riduce il personale e continuano a operare in un ambiente stimolante e competitivo». Exor ricorda infine agli azionisti di PartnerRe che votare in assemblea contro l'operazione Axis «è un passo fondamentale» per far vincere la sua proposta.