Alitalia fa atterrare gli scatti d'anzianità

Con il blocco, previsto un risparmio di 7 milioni in due anni

Stamattina, in un incontro tra Alitalia e i sindacati, sarà prorogato per tutti gli 11.400 dipendenti della compagnia il contratto di lavoro scaduto il 31 dicembre del 2016. Si tratta della quarta proroga, e dovrebbe traghettare fino al 30 aprile, data di scadenza della Cassa integrazione a rotazione. La notizia potrebbe sembrare abbastanza ordinaria anche perchè il risultato è scontato - se non fosse la dimostrazione di due fattori importanti: il primo è il lavoro dei commissari sulla limatura dei costi, il secondo è la fase collaborativa e morbida che stanno attraversando le relazioni sindacali.

I risparmi sono tutt'altro che insignificanti: su base annua, oltre 3 milioni all'anno, quindi nel biennio 17-18 quasi 7 milioni di euro, e consistono nel blocco degli scatti di anzianità, che riguardano 1.000 piloti, 2.200 assistenti e 3.500 assistenti i terra; il resto, per arrivare agli attuali 11.400, è composto da dipendenti con più di 24 anni di anzianità, che hanno esaurito il diritto agli scatti.

Il sindacato appare completamente disponibile alla proroga. Ci si può chiedere il perchè. La risposta non è univoca; c'è senz'altro un atteggiamento positivo verso il lavoro dei commissari, ma c'è anche la convinzione che sia impossibile, in questo momento, rinegoziare un contratto nel corso di un'amministrazione straordinaria. I lavoratori rischierebbero di dover far fronte a richieste peggiorative, quindi meglio glissare. Inoltre, prima o poi partirà la campagna esuberi, che fonti non ufficiali da tempo quantificano in 2mila unità. Il credito del sindacato potrebbe essere speso in quella fase.

Restano comunque due punti di frizione. Il sindacato lamenta le condizioni contrattuali sfavorevoli dei dipendenti Cityliner (400 circa, tutti di volo) rispetto ai colleghi di Alitalia; per costoro, che arrivano a guadagnare all'incirca un 15% in meno, il congelamento del contratto è più oneroso. L'altro punto riguarda i circa 320 dipendenti in cassa integrazione a zero ore, per i quali l'azienda si è impegnata a corsi di riqualificazione che risultano organizzati solo in parte. I sindacati chiedono che vengano completati per tutti gli aventi diritto.

Commenti

cgf

Mar, 30/01/2018 - 11:10

In Cityliner guadagnano meno ma ogni sera dormono nel loro letto, possono sempre chiedere il trasferimento...

Yossi0

Mar, 30/01/2018 - 12:15

Curiosa notizia perché pare che nel frattempo si nominano nuovi dirigenti e sembrerebbe che qualche fortunato promosso sia stretto parente di un politico