Alitalia, sospesa la trattativa

Stallo su contratto collettivo nazionale e tagli agli stipendi. Lupi: "Accordo valido anche senza Cgil". E con Etihad...

È stata sospesa questa notte la trattativa avviata ieri al ministero delle Infrastrutture con i sindacati di categoria sul contratto nazionale del trasporto aereo e la riduzione delle spese per il personale di Alitalia.

Dopo un lungo negoziato, ieri sera le parti si erano incontrate al ministero per le ultime rifiniture al testo del contratto collettivo nazionale, ma molti nodi erano rimasti aperti. Al momento non è ancora chiaro quando riprenderà la trattativa. A mettere i bastoni tra le ruote sarebbe solo la Cgil, secondo cui la crisi di Alitalia va affrontata ma senza farne ricadere tutto il peso sui sui lavoratori. Di parere diverso la Cisl, che è "d'accordo su quanto convenuto con Assaereo e con Alitalia": "Per quanto ci riguarda come abbiamo dichiarato alla controparte questa notte alle due prima della sospensione della trattativa, attendiamo che ci vengano sottoposti i testi per leggerli e, laddove coerenti con quanto stabilito durante giorni e giorni di trattativa, firmarli. Siamo al traguardo e noi non ci fermiamo un metro prima", dice il segretario della Fit-Cisl Giovanni Luciano.

"Anche se la Cgil dice di no, l’accordo è valido e si andrà avanti", assicura il ministro Maurizio Lupi a Radio Anch'io: "È stato firmato dalla maggioranza dei rappresentanti sindacali della compagnia. Le leggi sono molto chiare. È evidente che servono sacrifici. O si sceglie il baratro o lo sviluppo".

Intanto, nonostante il Messaggero riporti che la firma dell'accordo con Ethiad è prevista il 25 luglio, il ceo della compagnia, James Hogan, dice: "Ovviamente la trattativa con Alitalia è ancora in fase di sviluppo. La nostra intenzione, se andrà bene la trattativa, è di acquisire il 49%". II dossier dovrebbe arrivare a fine mese all’esame di Bruxelles: "Una volta completata la trattativa ci sarà l’esame a livello europeo".

Commenti
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mortimermouse

Mer, 16/07/2014 - 09:30

che figuraccia fanno i PSICOSINISTRONZI :-) stanno tirando troppo la corda, impongono condizioni impossibili per gli arabi! con air france volevano una svendita ridicola di alitalia, e in tal modo l'arifrance avrebbe potuto smantellare una concorrente diretta. per fortuna Berlusconi ha sventato questo pericolo. ed infatti per senso di orgoglio italiano, ha preferito che alitalia rimanga italiana. ma con questa sinistra al governo, che praticamente regala parecchi made in italy a prezzi di svendite sotto costo! incredibile! invece di fare come i tedeschi, stiamo facendo la figura di italiani fessi e coglioni....grazie PSICOSINISTRONZI! grazie per averci coperto di vergogna in TUTTO il mondo!!!

paolonardi

Mer, 16/07/2014 - 10:26

Italia sveglia!!!! Deciditi o stai con la CGIL affondando tutti gli italiani o stai con i cittadini mandando a ramengo coloro che credono ancora al babbo natale promesso da chi guardava al sol dell'avvenire morendo di fame.

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lettore57

Mer, 16/07/2014 - 10:29

Per chi ha la pazienza (o forse coraggio) e ha letto i miei posts in passato saprà che il mio giudizio sui sindacati non è mai stato lusinghiero anzi li ritengo, negli ultimi 50 almeno, uno tra i mali peggiori che l'Italia abbia avuto: non solo loro ma anche loro sul podio del peggio. A parte questo vorrei capire, se le notizie che ho sentito sono vere e correttamente interpretate, perché le banche condonano una parte del credito che avevano con Alitalia: se fosse vero e considerando che le banche per definizione non vogliono perderci chi appianerà questo debito? (risposta facile: i singoli clienti di quella banca). Perché la banca non ripiana una mio eventuale debito che ho? Forse una piccola società ha meno dignità di una grande (grande si ma fagocitatrice di danaro)? Nessun solerte magistrato si interroga su queste cose? Che sia perché non riguardano Berlusconi? Qualcuno sa darmi delle risposte?

vince50_19

Mer, 16/07/2014 - 10:52

Situazione penosa, ridicolmente penosa.

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sepen

Mer, 16/07/2014 - 11:00

Il solito copione: tutto sembra deciso, tutto chiaro... e zacchete! Eccoli qui, puntuali come un mal di gola nelle vacanze di Natale. Un bel comunicato in sindacalese (trattativa, tavolo, tutela, lavoratori, le solite formule anni 70), e tutto si ferma, col paese intero a dipendere dalle paturnie di Camusso & C. Fino a quando? Finché qualcuno si romperà sul serio e tutto andrà a ramengo. E naturalmente alla cassa col portafoglio in mano ci passeremo noi.

giovanni PERINCIOLO

Mer, 16/07/2014 - 11:01

Brava CGIL. Non resta che augurare all'Alitalia la stessa fine fatta fare alla Finmare dalla CGIL, il contribuebnte ha solo da guadagnarci!

blackbird

Mer, 16/07/2014 - 11:04

@ lettore57, risposta: Se hai 100.000 euro di debiti il problema è tuo. Se hai 100.000.000 euro di debiti il problema è del tuo creditore. Quello che la magistratura, ma non solo, anche gli organi di vigilanza (Banca d'Italia, Consob, ecc.) dovrebbero verificare non è la situazione debitoria attuale di Alitlia, ma come questsa situazione è divenuta nel tempo. Con tutti i vincoli e paletti delle varie "Basilea", possibile che ad un'azienda decotta, che non riesce a raggiungere il pareggio di bilancio si continui a fornire credito? E poi ci si chiede perché le bance non finanziano le imprese: facile risposta: i loro limiti sui finanziamenti erogabili sono tutti al massimo grazie ai finanziamenti milionari concessi a tre o quattro aziende sull'orlo del fallimento!

blackbird

Mer, 16/07/2014 - 11:09

Lupi senza vergogna! Dopo l'esempio FIAT di Pomigliano, dove l'azienda aveva ottenuto l'accordo con le maestranze, si è visto come il giudice del lavoro ha ribaltato la situazione a favore della FIOM-CGIL. E c'è qualcuno pronto a credere che gli arabi metteranno centinaia di milioni di euro in un gioco senza regole? Potrebbe anche essere, ma in tal caso la fine di Alitalia sarebbe solo procrastinata e l'intervento Ethiad avrebbe tutt'altro scopo rispetto a quanto dichiarato.

curatola

Mer, 16/07/2014 - 11:42

che l'Alitalia righi dritta sotto la gestione araba ne dubito se il personale italiano resta quello che è. In ogni caso mi dispiace ricordare che tutte le crisi vedono lo stato fare da pantalone privo di risorse e senza una strategia industriale ed economica. Restiamo il paese del turismo caro per agiati (i ricchi vanno altrove) o per masse asiatiche che verranno una volta e mai più.

Dany

Mer, 16/07/2014 - 12:06

Quindi Unicredit & Banche varie CON i nostri soldi sostiene una massa di maleducati, buffoni scansafatiche romaneschi. PREGO FARE ELENCO DI BANCHE CHE SI SONO SAGGIAMENTE TENUTE ALLA LARGA DA ALITALIA.

agosvac

Mer, 16/07/2014 - 12:47

Il problema è sempre e soltanto la cgil! Questo ormai si è capito da anni. Quel che non si capisce è come mai, essendo minoritaria, non si vada avanti "senza" la cgil.Eppure di danni, anche grossi, camusso e landini ne hanno già fatto fin troppi. Dicono che è il maggior sindacato italiano, ma non è vero, lo era una volta quando i suoi iscritti appartenevano al mondo del lavoro, ma da molti anni la maggioranza dei suoi iscritti sono pensionati, tra l'altro neanche ben tutelati anzi vituperati visto che per lo più fanno la fame. La cgil non fa sindacato da decenni, fa solo politica sperando di piazzare i suoi ex segretari in punti chiave dei governi di sinistra. Sembra che Renzi questo lo abbia capito, ma, allora, perchè non la emargina definitivamente visto gli immensi danni che causa????? La cgil non dovrebbe neanche essere invitata ad alcun tavolo di trattative dato che si sa che dirà sempre no!!!

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dbell56

Mer, 16/07/2014 - 13:24

Alitalia va chiusa perchè è come la peste bubbonica e tutto il suo personale raccomandatissimo cacciato a calci nel sedere!

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gzorzi

Mer, 16/07/2014 - 13:57

Tutta colpa del super imprenditore che non ha voluto vendere Alitalia a tempo debito, e noi ancora a pagare scelte di un incapace.

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miladicodro

Mer, 16/07/2014 - 14:11

Mandiamo la camusso e il landini nei paesi arabi a lisciare il pelo ai cammelli,così smetteranno di fare danno sulla pelle degli Italiani soggetti da troppi anni alle loro paturnie,e i ai dipendenti Alitalia urge un Reagan che le faccia un culo tanto,solo che poi pensi alla presidenta della camera e hai pietà di costoro.

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Baliano

Mer, 16/07/2014 - 15:08

Con questo andazzo, la camusso e quel mezzo matto della fiomme faranno i segretari dei disoccupati. Se lo meritano, in fondo, perché si impegnano a tempo pieno, da tanti anni. - Forza, dateci dentro, companeros, dopo la Fiat, ora tocca ad Alitalia: Chevvifrega dei disoccupati, un bello sciopero bianco a macchia di leopardo, meglio, sabotaggio, tanto c'è sempre una toga d'assalto che vi aspetta a braccia aperte.

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mark911

Mer, 16/07/2014 - 15:42

Scusate ma il fancazzismo dei dipendenti alitalia su chi dovrebbe quindi ricadere secondo la CGIL? Su pantalone ? Qualcuno deve ricordare alla Camusso & Co che Alitalia si trova in queste condizione grazie ad anni di scioperi selvaggi abbandonando i propri passeggeri in giro per il mondo mentre a bordo, quando si volava, ti trattavano con una cafoneria unica tanto erano intoccabili grazie appunto ai sindacati...ora si trovano in questa situazione e i sindacati responsabili del disastro alitalia fanno ancora la voce grossa ...ma per favore

nerinaneri

Mer, 16/07/2014 - 15:57

mi sa che stanno aspettando qualche altro capitano coraggioso

andrea53

Mer, 16/07/2014 - 16:28

I soliti romani, come al solito dovremo pagare noi, non crediate che paghino gli arabi! MPS docet

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marforio

Mer, 16/07/2014 - 16:29

Il solito comunistuncolo aggregato , ma a quanto pare al giornale preferiscono cosi.

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stenos

Mer, 16/07/2014 - 16:32

Speriamo chiudano la trattativa, l'alternativa e' mantenere questi parassiti a vita.

paolonardi

Mer, 16/07/2014 - 21:07

@agosvac: tutto giusto salvo che i sindacati NON devono essere invitati ai tavoli delle trattative, punto. Non e' quello il loro ruolo, le politiche aziendali devono essere gestite dall'azienda e non sotto dettatura dei sondacati; a loro spetta il compito di trattare solo, all'interno del posto di lavoro, le normative e i salari, punto. Solo una democrazia malata puo' tollerare di essere condizionata da magistrati e sindacalisti che si sono arrogati poteri che loro non competano.