Un altro ostacolo per Tsipras: la Bce blocca la borsa di Atene

La Borsa di Atene è chiusa dallo scorso 29 giugno, in concomitanza con la chiusura delle banche che, nel frattempo, hanno però ripreso le attività da una settimana

Doccia fredda per il premier greco Alexis Tsipras. La Bce ha respinto la proposta delle autorità greche di riaprire la Borsa senza restrizioni per i trader greci e stranieri. Lo ha detto a Bloomberg una portavoce della Borsa ellenica. Ora si aspetta un decreto del ministro delle Finanze per introdurre delle restrizioni ed è improbabile che gli scambi possano riprendere già domani. Nelle prossime ore, scrive Bloomberg, è atteso un decreto ministeriale che indichi alcune restrizioni sull’uso del denaro dai conti bancari greci per gli scambi sul mercato finanziario, restrizioni che dovrebbero essere temporanee. La Borsa di Atene è chiusa dallo scorso 29 giugno, in concomitanza con la chiusura delle banche che, nel frattempo, hanno però ripreso le attività da una settimana.

Atene intanto attende che partano le trattative tecniche per lanciare il piano di salvataggio da 80 miliardi. Il negoziato tra la Grecia e i creditori internazionali, ovvero Ue, Esm, Bce, Fmi, dovrebbe partire martedì prossimo, come ha riferito Bloomberg citando fonti del ministero delle Finanze di Atene. Resta da chiarire la posizione dell'Fmi. Il Fondo Monetario Internazionale dovrebbe partecipare al piano solo se ci sarà un taglio del debito. E su questo punto è scontro con Berlino. Intanto il problema della Piazza finanziaria di Atene adesso è finito nelle mani della Bce che dovrà dare l'ok per avviare gli scambi.

Commenti

Iacobellig

Dom, 26/07/2015 - 22:26

NON HANNO CAPITO CHE CHI CHIEDE SOLDI DEVE SOTTOSTARE E PAGARE INTERESSI A VITA, SENZA POTER ESTINGUERE MAI IL DEBITO! QUSTO È IL PRESUPPOSTO DEI PAESI POVERI PER ADERIRE ALLA UE, ITALIA COMPRESA.

Blueray

Dom, 26/07/2015 - 22:58

L'Eurodittatura obbliga a restrizioni sull'uso del denaro dei conti per paura che questi si vuotino e che le banche vadano in secca, quindi di fatto sancisce la perdita del diritto di proprietà dei correntisti sui propri averi. Quanto al FMI è di un'astuzia felina! Per prestare quattrini pretende un taglio del debito. Questo significa perdita di denaro e allungamento dei tempi di restituzione a danno dell'Esm e degli Stati creditori (cittadini europei). Se deve pagare sempre Pantalon allora il FMI si può anche chiudere, così almeno risparmiamo sulle spese per i suoi inutili burocrati!

levy

Dom, 26/07/2015 - 23:28

Depositare denaro in banca non significa più essere risparmiatori, ma creditori di quella banca, in caso di crisi bisogna mettersi in fila dietro agli altri creditori.

Ritratto di SAXO

SAXO

Lun, 27/07/2015 - 08:05

Il mancato accordo in segrerto tra PUTIN e TZIPRAS, ha portato conseguentemente alla rinuncia del presidente ellenico di opporsi alla usurocrazia eurocratica, dovendosi ingoiare tutte le miserabili angherie delle direttive UE, paragonabili a un sistema camorristico.