Amoer: «In 6 anni ricavi dimezzati per il settore auto»

RomaIl settore dell'auto e delle moto si trova di fronte a una crisi senza precedenti e la colpa è anche della «demonizzazione e vessazione fiscale» verso le quattro e le due ruote. La denuncia è di Amoer, «Associazione per una mobilità equa e responsabile» che ieri nella sede nazionale dell'Aci ha presentato la seconda edizione di «Missione mobilità». Una due giorni di incontri e dibattiti che si terrà il 21 e 22 giugno a Roma. La crisi emerge dai dati di fatturato e vendite. Dai 42,3 miliardi del 2006 il settore è passato ai 21,5 di quest'anno. Dai 2,36 milioni di vetture di sette anni fa al milione e 250mila del 2013.
Nei primi cinque mesi dell'anno il mercato dell'auto si è attestato a circa 612mila vetture vendute, con una flessione dell'11,3%. Se dovesse passare l'aumento dell'Iva dal 21 al 22%, ha denunciato l'Amoer, ci sarà un aggravio medio di 138 euro per l'acquisto di un veicolo da parte dei privati, che salgono a 169 per le società.AnS