Anche Mediobanca bacchetta la Merkel


Una Mediobanca «alla Krugman» è sicuramente una sorpresa per gli addetti ai lavori. Eppure, nel commento alle elezioni tedesshe degli analisti di Piazzetta Cuccia, è scritto nero su bianco che «la periferia dell'area euro potrebbe aver bisogno di una ricetta di tipo keynesiano per uscire dalla crisi», ma la vittoria di Angela Merkel lascia poche speranze. La forza della Germania, ricorda il capo analista bancario Antonio Guglielmi, è nella competitività derivante da una diminuzione del costo del lavoro (-2,9% nel periodo 2004-2011) che, unitamente alla bassa inflazione, ha prodotto un surplus delle partite correnti tra il 1999 e il 2012 di 1.400 miliardi di euro, pari al deficit del resto di Eurolandia. Insomma, con austerità ed euro forte vince solo Angela: adesso a dirlo è anche Mediobanca.