AnsaldoBreda: «Letta ci aiuti con i Paesi Bassi»

Pistoia La guerra dei treni tra AnsaldoBreda e le ferrovie di Belgio e Olanda ha un nuovo capitolo. A Pistoia l'ad dell'azienda di Finmeccanica, Maurizio Manfellotto, ha presentato il V250 Fyra - il treno veloce danneggiato da una nevicata in gennaio - attrezzato con sistemi di carenatura per resistere a condizioni climatiche estreme. «Se i nostri clienti non avessero rimesso in discussione i contratti, si sarebbe trattato di una messa a punto di routine normale per un nuovo treno», dice Manfellotto, che tende la mano alle controparti: «Accettare il treno e concludere con un accordo è la soluzione più veloce, economica ed efficace per tutti. Il nostro treno è eccellente e ha tutte le certificazioni richieste in ambito europeo».
La vicenda ha vari punti misteriosi. Il primo riguarda l'incidente: il freno automatico è entrato in funzione tre volte perché il treno era lanciato a 250 all'ora in condizioni climatiche che prevedevano 20 all'ora; ma per tre volte il macchinista gli ha ridato velocità. Perché? Non risulta che né il macchinista né i manager di rete siano stati indagati. Terzo elemento strano: i tre interlocutori di AnsaldoBreda - gli ad delle ferrovie belghe, olandesi e della società irlandese acquirente, per loro conto, dei treni - sono stati spostati ad altri incarichi. Poi: il report in base al quale i clienti sono convinti che il treno non sia sicuro e hanno rescisso il contratto, non è mai stato presentato al costruttore, che lo ha richiesto fino a rivolgersi al tribunale. In corso ci sono tre cause: questo perché il contratto non prevedeva, in caso di controversie, il ricorso a un arbitrato. Manfellotto si attende un maggior impegno dal governo italiano.