Apple e Google costano 32 miliardi alle «Telecom»

Nuovi problemi per i gestori di tlc. I cosidetti «Over the top», ossia i giganti del web come Google, Yahoo! o Apple hanno messo a segno un altro primato a discapito delle società di telecomunicazioni. Un'analisi dell'azienda britannica Informa, infatti, sostiene che i messaggi di chat generati da app, come WhatsApp o Gtalk, nel 2012 hanno superato i «vecchi sms».
Una tendenza che si riflette, ovviamente, sui conti delle società di tlc, i cui bilanci sono ormai da tempo in crisi. E infatti persino il commissario Ue alle Tlc, Neelie Kroes, in un allarmato Tweet, ieri, ha avvertito le compagnie telefoniche che «la «mucca» degli incassi sta morendo», affermando che «è tempo di svegliarsi e odorare il caffè del traffico dati». Effettivamente, nel 2013, i ricavi da sms sono scesi di 32 miliardi di dollari, che arriveranno a 86 nel 2020. Che la lotta sia impari lo dimostrano anche le cifre di diffusione delle app per chattare. Le principali, iMessage di Apple, WhatsApp e BlackBerry Messenger hanno insieme 2,5 miliardi di utenti, e spesso, ogni utilizzatori di smartphone ne ha più di una sul dispositivo. La sola Apple ha dichiarato che il suo iMessage è usato per 2 miliardi di messaggi al giorno, mentre WathsApp arriva a 20 miliardi. Secondo i calcoli degli analisti della società britannica, sono stati scambiati, lo scorso anno, 19 miliardi di messaggi di chat al giorno, mentre gli sms si sono fermati a 17,6. E in futuro il gap dovrebbe aumentare: nel 2014 si scambieranno 50 miliardi di messaggi e 21 di sms. Sebbene un po' appannati, sottolinea però il rapporto, gli sms sono lontani dal tramonto, e anzi i loro ricavi dovrebbero risalire a 127 miliardi di dollari entro il 2016 ma non per le società di tlc che operano in paesi maturi come l'Europa o gli Stati Uniti. I messaggi di chat, infatti, sono usati soprattutto dai possessori di smartphone ma nei paesi in via di sviluppo il mercato dei telefonini «normali» ossia non multimediali è ancora molto florido, e quegli utenti rimarranno «fedeli agli sms».