Apple vuole Beats per rilanciare la musica online

Per la società che produce le cuffie alla moda pronti 3,2 miliardi di dollari. Ad agosto arriva l'iPhone 6

Apple riparte dalla musica. Sul fronte dei nuovi prodotti le idee languono. Il nuovo iPhone 6, che sarà lanciato ad agosto promette, infatti, come novità, solo uno schermo più grande. Per questo la società punta a rimpinguare gli utili con i servizi che derivano dalla vendita di musica online. Il suo negozio musicale in rete, iTunes, lanciato dai tempi dell'iPod, è sempre il primo sul mercato, con un fatturato di 2,8 miliardi di dollari nel 2013, ma i ricavi sono in calo dell'1% (per la prima volta dal 2003), mentre piattaforme più nuove, come Pandora e Spotify, crescono del 39% a 1,4 miliardi, secondo i dati dell'industria discografica statunitense. Ecco perché Tim Cook, secondo il New York Times, starebbe per acquisire, per 3,2 miliardi di dollari, Beats Electronics, società che produce cuffie per la musica e che ha da poco lanciato negli Usa un servizio streaming stile Spotify. Inoltre, dietro Beats, c'è chi la musica la conosce veramente, ossia due numeri uno del panorama musicale internazionale: lo storico discografico Jimmy Iovine, che ha prodotto cantanti come Bruce Springsteen, U2 e Patty Smith, e il noto rapper Dr. Dre che ha scoperto, tra gli altri, Eminem.
Per l'azienda di Cupertino sarebbe la maggiore acquisizione nei 38 anni di storia del colosso fondato da Steve Jobs. Beats Electronics non vuole però dire solo servizi streaming e cuffie per la musica. La società, fondata a Santa Monica, in California, nel 2008, si porta dietro molti brevetti di software in campo musicale. E, oltre ai personaggi del calibro di Iovine, che potrebbe diventare il responsabile di tutta l'attività musicale di Apple, tra gli investitori della società c'è anche un colosso discografico come Universal Music. Inoltre, inglobando il servizio streaming Beats Music, lanciato nel gennaio scorso, Apple potrebbe in un sol colpo rafforzare ulteriormente la sua posizione nel settore ed eliminare un potenziale concorrente. Oltre che presenziare il business di cuffie e auricolari di fascia alta e alla moda.
Per Cupertino si tratterebbe anche di una svolta strategica: finora le acquisizioni erano state di natura tecnologica, da incorporare nei propri marchi e prodotti. Nell'occasione, l'azienda si assicurerebbe un marchio già affermato, grazie soprattutto alle cuffie firmate Dr. Dre: curate nell'estetica e con un suono perfetto per i bassi potenti dell'hip hop. Mentre le cuffie in dotazione su iPod e iPhone non hanno mai brillato per qualità audio.
Tra l'altro, Beats è già consulente tecnologico per il suono di diversi produttori di smartphone e computer, da Htc a Hp. E anche di Fiat, dato che sulle 500L e sulle Chrysler 300S vengono montate le casse audio Premium del marchio americano a partire dallo scorso marzo.
L'ad Cook ha comunque molto bisogno di trovare nuove strade per sostenere il titolo che ha perso terreno dai massimi raggiunti, 700 dollari nel settembre 2012, a un anno circa dalla morte di Jobs.