Arriva la sugar tax sovranista: escluso chi usa zucchero italiano

La proposta di Gian Marco Centinaio: aziende che usano zucchero italiano esentate dalla sugar tax

L'idea è qualcosa che potrebbe trovare spazio in manovra anche se la Lega non è d'accordo. "Non è il momento di introdurre nuove tasse", ha detto Salvini parlando dell'ipotesi di una "tassa sulla Coca-Cola", come giornalisticamente viene chiamata l'imposta sulle bibite gassate con alto contenuto di zuccheri.

Per qualche giorno la partita sembrava "chiusa" e le bibite dolcificate "libere" da un nuovo possibile gabello. La notizia torna però di attualità oggi per voce del ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio. Il leghista, che nei giorni scorsi ha esultato per la vittoria dell'Italia nella "guerra al riso asiatico", ha detto che la "sugar tax" - se dovesse entrare nella manovra - potrebbe però "esentare" tutte quelle aziende che faranno una scelta "sovranista".

In che senso? Semplice. Da Bruxelles, a margine del Consiglio Agricoltura e Pesca, il ministro Centinaio ha detto chiaramente che sulla sigar tax "personalmente farei un ragionamento". E la riflessione del leghista è questa: "Se lo zucchero che viene utilizzato è italiano, non la tasserei. Comincerei a fare dei ragionamenti a tutela dei nostri produttori". Insomma: una sugar tax sovranista.

Commenti

routier

Lun, 19/11/2018 - 11:23

Finalmente un Ministro con gli zebedei che fa qualcosa di utile per l'Italia. More solito, sarà avversato dai soliti (e penosi) globalisti.

VittorioMar

Lun, 19/11/2018 - 11:31

..e per il MIELE ??

Ritratto di Nahum

Nahum

Lun, 19/11/2018 - 11:56

Per il riso c'é una proposta dell'odiata commissione che ha avuto l'applauso degli agricoltori italiani ma che noné certo che verrà la luce perché ci sono gli altri stati che remano contro questa italia vociante. Quanto alla proposta del legista non solo é contro alle regole europee ma anche a quelle dell'Organizzazione mondiale del commerci, ora noi non siamo gli USA e se ci proviamo vedrete che cosa succederà ai nostri prodotti esportati ...

carlottacharlie

Lun, 19/11/2018 - 12:23

Il "bibitaro" voleva, forse, tassare la Coca Cola per senso di rivalsa già che le rivendeva allo stadio? Non sopporto, e spero siamo in tanti, quelli che m'impongono come vivere, cosa mangiare, come spendere i miei soldi. Questi talebani bisogna buttarli fuori dal consesso umano ragionante. L'acquisto di prodotti stranieri non mi ha mai invogliata, conosco e so dove vengono coltivati o fabbricati e non desidero essere avvelenata. Prendere provvedimenti verso i prodotti poco buoni e pericolosi, spesso pericolosi, credo sia ottimo inizio per salvaguardare i nostri. Personalmente son del parere che: -Chi se ne frega delle altre economie, io salvaguardo la mia, italiana.-

rokko

Lun, 19/11/2018 - 13:15

Se iniziamo a mettere tasse che assomigliano a dazi, la conseguenza sarà una recessione talmente profonda che non ne usciremo più. Ricordiamo tutti che, data la contrazione dei consumi interni in corso ormai da ani, l'export è diventato ormai quasi la metà del pil. Prendendo provvedimenti che potrebbero avere come conseguenza delle ritorsioni commerciali, ci tafazziamo da soli. Ricordiamo che l'Italia ha un avanzo commerciale di 50 mld, non abbiamo bisogno di misure protezionistiche.

roberto67

Lun, 19/11/2018 - 13:55

Finalmente! La stessa cosa va applicata ad altri prodotti che l'Italia produce in abbondanza, a partire da latte, formaggi, vini. Esattamente come già fanno molti Paesi nel mondo.

schiacciarayban

Lun, 19/11/2018 - 14:00

Una volta era così, i prodotti "di importazione" costavano di più. Non è una cosa negativa,anzi, sarebbe una misura intelligente per far ripartire l'industria italiana. Ma non bisogna alzare il prezzo dei prodotti esteri, bisogna abbassare le tasse su quelli Italiani.

cecco61

Lun, 19/11/2018 - 14:49

Chiaramente trattasi di un dazio mascherato tanto quanto le accise danesi sui prodotti di importazione. Il problema resta sempre il solito: anche all'interno della UE c'è chi fa quello che vuole e chi invece non può.

Ritratto di hernando45

hernando45

Lun, 19/11/2018 - 16:33

SE e sottolineo il se,non avessimo sostituito la nostra LIRA con l'Euro, come hanno fatto una decina di altri paesi entrati in Europa tenendosi la loro moneta. Sti problemi non sarebbero esistiti!!! AMEN.

cgf

Lun, 19/11/2018 - 19:31

È rimasto un solo zuccherificio aperto quest'anno, l'anno prossimo non si sa ancora. La Germania tanto ha fatto per farci chiudere i nostri a tutela dei propri produttori. CMQ il prezzo è crollato ed i tedeschi...

Marguerite

Mar, 20/11/2018 - 07:55

Attenzione....se si fa una politica “sovranità” potrebbero fare la stessa cosa i altri paesi e così boicottare tanti tanti tanti prodotti “Made in Italy” venduti all’estero....sapendo che l’Italua vende più all’estero. Hé in Italia....sarebbe il fallimento completo per l’Italia....un minuscolo paesin di solo 60 milioni di abitanti....dunque da non paragonare con i USA che loro sono 330 milioni e HANNO TUTTO e possono....NON I PORTARE E NON ESPORTARE !!! L’Italia NON HA NIENTE E NON È AUTOSUFFICIENTE...non ha neanche abbastanza grano per il pane !!!!!