In arrivo un Atlante bis Operazione da 2 miliardi

Penati: «Entro luglio maxi-manovra sulle sofferenze». E poi «licenzia» i soci Unicredit

Camilla Conti

È in arrivo un'altra maxi operazione sui cosiddetti Npl «da almeno 2 miliardi» che potrebbe essere varata «possibilmente entro metà luglio» perché la Bce «vuole che le banche smaltiscano le sofferenze prima della prossima recessione, sennò salta l'Europa» e Atlante «non ha le risorse per risolvere il problema delle sofferenze. L'obiettivo è creare un mercato». L'annuncio di un «Atlante 2» è stato fatto ieri dal numero uno del fondo, Alessandro Penati, davanti alla platea del Festival dell'Economia di Trento. Poi, con il piglio da professore, ha sferrato una raffica di attacchi. Partendo da Unicredit. «Avete mai visto una banca che manda a casa un ad ma poi non ha nessun altro e gli chiede di restare a gestire la banca per un po'? Sono da prendere gli azionisti e da licenziare». Anche perché il miliardo e mezzo dell'aumento di capitale della Popolare di Vicenza, di cui si era inizialmente fatto garante l'istituto di piazza Gae Aulenti, «metteva in crisi la più grossa banca italiana, l'unica di interesse sistemico».

Risolta l'emergenza nel futuro dei vicentini, Penati vede una fusione all'orizzonte dopo aver nominato un cda «al 100% indipendente»: l'obiettivo è «uscire in 18-24 mesi ma è possibile una sorpresa entro la fine dell'anno, con un cash out parziale e trovando un partner». Quanto all'intervento sull'aumento di capitale da 1 miliardo di Veneto Banca, al posto del consorzio di cui era capofila Intesa Sanpaolo attraverso Imi, Penati fa «gli scongiuri» per non diventarne azionista e spera che «se la comprino gli imprenditori veneti» perchè «noi non gestiamo le banche». Un'altra frecciata è stata infine rivolta ai sottoscrittori del fondo Atlante: «La mia richiesta e auspicio era che il comitato degli investitori fosse indipendente. Ci sono, su nove, otto funzionari di banca e l'indipendente ha appena lasciato il consiglio di Intesa, era ad di Imi e settimana scorsa è stato nominato presidente del collegio sindacale di Cdp. Io ho un'altra idea di indipendenza», ha detto probabilmente riferendosi a carlo Corradini.

Prima di Penati aveva parlato Giuseppe Guzzetti, patron delle Fondazioni ma anche regista di Atlante attraverso l'sgr Quaestio, augurandosi di poter riaprire i termini per raccogliere altre risorse per il fondo. E bussando la porta «a chi non ha partecipato» come le «banche d'affari americane e le due banche francesi Credit Agricole e Bnp Paribas».