Atlantia sborsa 1 miliardo e si infila nell'Eurotunnel

In piena lotta per la spagnola Abertis, ha rilevato una quota del 15,5% dai fondi di Goldman Sachs

Giovanni Castellucci

Atlantia entra a sorpresa con il 15,49% del capitale in Getlink, la società cui fa capo l'Eurotunnel, e ne diventa il primo azionista con investimento da un miliardo di euro. Il gruppo di Ponzano Veneto ha lanciato l'operazione contemporaneamente all'annuncio de bilancio 2017, proprio mentre il mercato si attendeva le prossime mosse sulla rivale spagnola Abertis contesa tra i Benetton e l'Acs/Hochtief di Florentino Perez.

La società ha parlato di «operazione finanziaria» e Giovanni Castellucci, ad di Atlantia, ha ribadito che non si tratta di un impegno «in contraddizione» con l'acquisizione di Abertis (valutata dall'offerta di maggio 16,3 miliardi e su cui si attende un ritocco, significativo, verso l'alto per contrastare Perez). «Le due cose viaggiano in parallelo, abbiamo risorse finanziarie sufficienti per entrambe», ha sostenuto il manager sottolineando di «non aver necessità di vendere le quote di minoranza di Aspi e Adr per finanziare l'operazione su Abertis». Per quanto riguarda il possibile rilancio sul gruppo autostradale spagnolo, Castellucci ha poi rinviato «qualsiasi decisione» in merito all'atteso libera della Cnmv (la Consob spagnola) alla contro-opa di Acs/Hochtief posto che «parlare prima è inutile».

Il pacchetto di titoli Getlink è stato rilevato da Goldman Sachs per 1,05 miliardi (pari a 12,40 euro per azione) e porta in serbo il 26,66% dei diritti di voto. La banca d'affari era entrata in Eurotunnel insieme a Deutsche Bank e a Citigroup nel 2007 con l'apporto di 2,7 miliardi di sterline indispensabili ad arginare il debito che, all'epoca, si attesta a 6,2 miliardi di sterline e aveva portato la società che, fino al 2086, ha in gestione i 50 km di traffico tra Folkestone e Calais sull'orlo bancarotta. Oggi Eurotunnel, dopo aver attraversato una fase particolarmente delicata, controlla il 25% delle merci che transitano tra Europa e Regno Unito e conta su un giro d'affari di 1,033 miliardi, su un margine operativo lordo di 526 milioni, pur dovendo fare i conti con un debito monstre di 3,7 miliardi. «L'arrivo di un importante operatore delle infrastrutture è una notizia fantastica, un segno di stabilità molto positivo per i nostri azionisti», ha dichiarato Jaques Gounon, numero uno di Getlink.

Mentre si prepara alla guerra di Spagna, Atlantia ha annunciato di aver chiuso il 2017 con un margine operativo lordo di 3,664 miliardi (+8%) e un utile netto di 1,172 miliardi (+4%) e ha proposto la distribuzione di una cedola da 1,22 euro per azione (+26%). Per il 2018 il management è fiducioso: «le previsioni lasciano prefigurare un miglioramento della redditività del gruppo», sostiene la società nella nota. Per Castellucci Atlantia avrebbe un potenziale di miglioramento del 30% in termini di dividendo insieme a Abertis. A Piazza Affari, tuttavia, non è bastato: Atlantia ha chiuso la seduta in calo dell'1,4% a 24,49 euro.