Aumento Rcs, i grandi soci si impegnano fino al 44%

Passo avanti decisivo per l'aumento di capitale di Rcs: il 44% del capitale dei soci aderenti al patto, a cui è vincolato complessivamente il 58,1% del capitale, parteciperà alla ricapitalizzazione della holding editoriale. Il cda, convocato per domani, potrà quindi tirare le somme finali del riassetto, con la definizione anche delle modalità del consorzio di garanzia, e approverà i dati definitivi del bilancio 2012. L'indomani mattina, lunedì 15 aprile, i risultati 2012 e il piano completo per lo sviluppo 2013-2015 saranno illustrati in conference call dall'amministratore delegato Pietro Scott Iovane.
Il 44% dei grandi soci è considerato un buon risultato: ora dipenderà dalle scelte dei soci fuori patto, ma l'obiettivo di suprare il 50% di adesioni sembra al sicuro. Secondo quanto appreso da varie fonti, hanno finora comunicato o si apprestano a comunicare di essere pronti a fare la propria parte 8 dei 12 soci del patto - ovvero Mediobanca (13,7% la quota sindacata), Fiat (10,3%), FonSai-Unipol (5,25%), Pirelli (5,2%), Intesa Sanpaolo (4,9%), Mittel (1,3%), Eridano Finanziaria-Bertazzoni (1,2%) ed Edison (1%) - detentori complessivamente di una quota del 42,7% di capitale apportata al patto, che intendono aderire anche per piccole quote detenute fuori patto, per un totale appunto del 44%. Incerti ancora Italmobiliare (7,4%), che ha espresso l'intenzione di prendere una decisione solo quando saranno definiti modalità e condizioni dell'aumento, e non pervenute le volontà della Sinpar dei Lucchini che però tempo fa aveva manifestato l'intenzione di partecipare, mentre Generali (3,7%) e Merloni (2%) sono orientati a non aderire, andando così verso una sensibile diluizione della propria quota.
Le regole del patto prevedono che i soci che intendono cedere i diritti all'aumento debbano offrirli pro-quota agli altri partecipanti al sindacato. Secondo indiscrezioni Mediobanca e Intesa sarebbero disposte a farsi carico di parte della quota che non dovesse essere alla fine sottoscritta da altri pattisti. L'aumento è fino a 600 milioni e prevede che una prima tranche da 400 milioni venga versata entro luglio 2013. Per quanto riguarda gli altri 200 milioni si sarebbe stabilito che vengano versati entro il 2015.
Fuori dal patto, soci di rilievo com Giuseppe Rotelli e Diego Della Valle, non hanno ancora esplicitato l'intenzione di aderire o meno, mentre Edizione (Benetton) sarebbe propensa a non partecipare.