Prima auto «ibrida» per la Polstrada

Il mercato dà ormai per scontato un accordo tra Alitalia ed Etihad, al punto che ormai si guarda oltre. Si comincia a capire, infatti, che i disegni della compagnia di Abu Dhabi per il suo sbarco in Europa sono molto ambiziosi e che il 2014 rappresenterà in qualche modo una spallata agli attuali assetti del trasporto aereo europeo e mondiale. Ieri indiscrezioni né confermate né smentite, ma che sono fortemente verosimili, sono venute dalla Germania, dove Etihad da poco più di un paio d'anni possiede il 29,9% di Air Berlin, la seconda compagnia tedesca dopo Lufthansa.
Secondo il settimanale tedesco Wirtschaftswoche, la compagnia aerea di Abu Dhabi porterà la sua quota in Air Berlin al 49,9% del capitale come passo preliminare a una successiva fusione della società tedesca con Air France-Klm o Alitalia e al delisting di Air Berlin dalla Borsa di Francoforte. Secondo il settimanale, inoltre, una cordata di azionisti e manager tedeschi di Air Berlin si starebbe preparando ad acquisire una quota di poco superiore al 50%, rilevando il 38,5% in mano ai piccoli azionisti, così da preservare lo status di società tedesca della compagnia, seconda in Germania dietro a Lufthansa, e non perdere i diritti di volo fuori dalla Ue.
Molto più netto il quotidiano die Welt, che ha titolato in prima pagina: «Air Berlin dovrebbe diventare italiana». Anch'esso riferisce del progetto di Etihad per la compagnia tedesca, che - si legge nel sottotitolo - potrebbe essere fusa con Alitalia. «Secondo fonti bene informate sul settore - scrive die Welt - il tour di acquisti europeo di Etihad avrebbe senso soltanto se prima o poi le diverse compagnie riuscissero a essere messe insieme, per costruire un nuovo rivale della Lufthansa e della British Airways-Iberia».
La settimana scorsa Air Berlin ha annunciato di avere avviato trattative strategiche, già in fase «avanzata», che, se concretizzate, avranno «un impatto consistente» sul futuro del gruppo e, per questa ragione, aveva rinviato di una settimana, a giovedì 27 marzo, la conferenza stampa di bilancio. «Gli analisti, riferisce sempre die Welt, ritengono che Air Berlin nel 2013 abbia avuto perdite tra i 114 e i 132 milioni di euro».
Le speculazioni sul forte impegno del gruppo degli Emirati arabi e sul possibile addio alla Borsa hanno fatto volare le azioni di Air Berlin, portandole ben due volte a un robusto più 10% (poi, in verità, hanno chiuso piatte). Sollecitato su queste indiscrezioni, il governo tedesco non ha voluto rilasciare alcun commento.
Uno scenario non immediato, come si vede, ma che dà già ormai per acquisito l'ingresso di Etihad in Alitalia. Il progetto «paneuropeo» di mister Hogan, il numero uno di Etihad, nasce infatti su alcuni presupposti: una rete di alleanze di capitale (Air Berlin, Darwin-Etihad regional, Air Serbia, Air Lingus, alle quali si aggiungerà ora Alitalia) che saranno «messe in rete» in termini operativi, e che avranno come cerniera strategica la piattaforma «hub» di Roma Fiumicino.

La Polizia stradale sposa l'«ibrido». Tra poche settimane il parco auto delle forze dell'ordine preposte alla sorveglianza della rete viaria del Paese, avrà in dotazione la prima automobile con motore ibrido, in questo caso Diesel ed elettrico. Si tratta di una Peugeot 508 Rxh. Impossibile non notarla e chiedersi per quale motivo si trovi lì, quando si transita in via Gallarate, a Milano, e si butta l'occhio sul terrazzo della palazzina dove sono parcheggiate le vetture dei dirigenti del gruppo Psa e quelle da consegnare. Indubbiamente è un bel colpo per Peugeot che da una parte ha battuto probabilmente sul tempo i cugini di Citroën, la cui sede si trova nello stesso edificio, e dall'altro - soprattutto - i concorrenti di Toyota-Lexus, gruppo che ha fatto delle motorizzazioni ibride la propria bandiera (Fiat Chrysler Automobiles per ora non ha modelli di questo tipo in gamma).