Autogrill, confermata crescita dei ricavi del 5%

Il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e il progetto di bilancio d’esercizio. Il commento dell'ad: "Nel 2017 e nel 2018 abbiamo lavorato intensamente per rafforzare il nostro business e migliorarne l'efficienza. Nel 2019 abbiamo iniziato a cogliere i benefici del lavoro svolto"

Una crescita dei ricavi del 5%, con un dividendo a 0,20 centesimi di euro per azione. Il Consiglio di Amministrazione di Autogrill ha esaminato e approvato, in queste ore, i risultati consolidati al 31 dicembre 2018, inclusivi della Dichiarazione Non Finanziaria e consolidata 2018.

Nel 2018, i ricavi consolidati risultano pari a 4.695 euro, in aumento, appunto, del 5,0% a cambi costanti (+2,2% a cambi correnti) rispetto al 2017 (il cui risultato eras 4.595 euro). Solida crescita del +3,5% anche nelle performance like-for-like dei ricavi, trainata dalla buona performance nel canale aeroportuale.

Inoltre la performance dei ricavi, al 31 dicembre 2018, è stata positiva per tutte le aree geografiche in cui il Gruppo opera: in Nord America, la crescita nel canale aeroportuale ha più che compensato la debolezza del traffico autostradale nel corso dell'anno; l'area international, poi, ha beneficiato della crescita sostenuta del traffico aeroportuale; in Europa, la progressione dei ricavi è stata trainata dalla forte crescita nei canali aeroportuale e ferroviario, parzialmente compensata da un traffico autostradale più contenuto.

E subito è arrivato anche il commento dell'amministratore delegato e CEO del Gruppo, Gianmario Tondato Da Ruos, che a proposito dei risultati ottenuti ha dichiarato: "Nel 2017 e nel 2018 abbiamo lavorato intensamente per rafforzare il nostro business e migliorarne l'efficienza".

"Nel 2019 abbiamo iniziato a cogliere i benefici del lavoro svolto", ha continuato l'ad, "completeremo il nostro piano triennale, i cui elementi principali sono la crescita dei ricavi, le efficienze strutturali e il miglioramento della redditività, oltre alla realizzazione di acquisizioni nelle aree geografiche strategiche e razionalizzazione delle attività non core".