Autogrill si rafforza in Cina: tre nuovi locali all'aeroporto di Pechino

Salgono a nove i bar e ristoranti del gruppo italiano nel secondo aeroporto del mondo (90 milioni di passeggeri nel 2015): una presenza che porterà ricavi complessivi per 64 milioni di euro nell'arco di sei anni

A pochi mesi dal suo ingresso in Cina, il gruppo Autogrill vince una nuova gara all'aeroporto internazionale di Pechino e rafforza la sua presenza nel secondo scalo del mondo, con 90 milioni di passeggeri nel 2015 (il primo è Atlanta). Il gruppo italiano aprirà, in joint venture con l'operatore locale Huazhuo 1, tre nuovi locali con marchi diversi per i quali è previsto un fatturato complessivo di 20 milioni di euro nell'arco della durata dei contratti (5-6 anni). Nell'aprile dello scorso anno, sempre in società con Huazhuo, erano già stati aperti sei locali, con ricavi previsti in 44 milioni in sei anni. Questa seconda fase rafforza Autogrill in Cina, dov'è presente anche nello scalo di Sanya (nell'isola turistica di Hainan); le prossime mosse prevedono ulteriori presenze sia a Pechino che nella zona costiera.

Il guppo, che agisce attraverso la controllata americana HmsHost, articolerà la nuova presenza con tre offerte diverse: un locale porterà il marchio Urban Food Market, che va ad aggiungersi all’attuale già aperto dalla joint venture nell’aeroporto, un modello take-away di stile contemporaneo e di tendenza, caratterizzato da un servizio veloce e da un'ampia gamma di prodotti di qualità, caldi e confezionati. Al terminal 2 dell’aeroporto verrà aperto un locale a marchio Du Hsiao Yueh, un brand molto noto a Taiwan e in Cina, che contraddistingue una catena di ristoranti con più di un secolo di storia nella preparazione di noodles, e che oggi fa parte della cosiddetta “Nuova cucina di Taiwan”, che abbina novità e tradizione. Porta infine il marchio Heineken Bar and Café, il terzo locale che offre un’ampia gamma di birre di alta qualità, assieme a un menù di cibi.

Va ricordato che HmsHost, il “braccio” di Autogrill basato negli Stati Uniti, è presente in oltre 100 aeroporti del mondo, a cominciare dai primi 30 scali del Nord America per traffico passeggeri. Attraverso la divisione HmsHost International la società gestisce attività di ristorazione all’interno di 18 aeroporti europei e di 21 scali distribuiti tra Medio Oriente, Asia e Area del Pacifico. Quello di Pechino, in particolare, è un polo di particolare valore economico grazie alle sue dimensioni: nel 2015 ha registrato 590.160 voli, per un totale di 89.983.000 passeggeri in transito. E' il principale hub della compagnia di bandiera Air China e dei vettori Hainan e China Southern Airlines, ed è collegato con oltre 120 destinazioni nazionali e internazionali.