Banca Generali punta sui servizi digitali

L'imprenditore Zacconi: «L'Italia avrà le sue Candy Crash»

Riccardo Zacconi

Il segreto per lanciare una start app di successo? Non limitarsi ai ristretti confini nazionali nell'idea del business, ma pensare su scala globale. Questa la ricetta di Riccardo Zacconi, l'italiano che ha creato Candy Crash, il gioco già scaricato da 2,3 miliardi persone in tutto il mondo.

«Puntare sull'innovazione aprendosi alle tecnologie e al confronto con quanto avviene a livello internazionale» è anche l'approccio dell'amministratore delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa, che accompagna Zacconi in un confronto sulla tecnologia nell'ambito degli incontri «Ricette di innovazione», organizzati dalla banca private e condotti dal vice direttore del Giornale, Nicola Porro.

Dopo il primo confronto con l'ad di Eataly Andrea Guerra sulle frontiere del largo consumo, il focus si sposta sull'importanza della semplicità e capacità di far leva sulle potenzialità di un prodotto. «Innovare sul prodotto e saper spingere sul marketing digitale sono le leve per distinguersi tra le oltre 2 milioni di applicazioni presenti nei sistemi operativi degli smartphone», spiega Zacconi che guida King Digital.

Lo stesso avviene nei servizi finanziari, dove le nuove tecnologie plasmano nuovi modelli di interazione. «L'era digitale porta con sé cambiamenti di abitudini, comportamenti e accessibilità, che vanno a modificare le operazioni più banali nell'ambito bancario, ma che difficilmente possono sostituire il valore della relazione quando si parla di famiglia, pianificazione dei progetti di vita, e protezione dalle imprevedibilità del mercato e da tutto ciò che ci circonda», aggiunge Mossa. Personalizzazione e maggiore vicinanza grazie al digitale sono, dunque, la chiave per l'ad di Banca Generali per innovare, sviluppando un vero servizio «private» a disposizione delle famiglie italiane. L'innovazione è poi la chiave per consentire al Paese di rafforzare la competitività sui mercati. Il fondatore di King Digital, forte della quotazione da 7 miliardi a Wall Street, vuole favorire lo sviluppo della cultura internazionale di impresa-digitale tra le start up italiane. «Servono idee nuove per competere; quando ci sono le idee i soldi arrivano a finanziarle», chiosa Zacconi. «L'Italia - prosegue - ha grandi potenzialità con persone bravissime che devono solo allargare l'obiettivo di business su scala globale poiché i confini nazionali rischiano di diventare un boomerang nella competizione e nella ricerca di capitali». L'esempio dei grandi ecosistemi digitali non solo nel caso di Amazon ma anche nei pagamenti di Antpay di Alibaba - ricorda Mossa - sono lo scenario da cui trarre ispirazione. Per la Banca private del Leone la sfida è su due livelli: nei servizi di protezione patrimoniale con un sistema tipo «hub» che prende il meglio della tecnologia nel mondo, e nel supporto al sistema Paese, cercando di avvicinare il risparmio alle imprese per creare valore in un percorso di crescita sostenibile.