Le banche aumentano i costi. È stangata sui conti correnti

Crescono i costi per i conti correnti bancari. A inizio anno arriverà il resoconto: boom di spese per versamenti e prelievi

Di costi un conto corrente ne nasconde molti. E spesso gli italiani neppure si ricordano di pagarli. Ma quando a inizio anno le famiglie riceveranno una documentazione dettagliata sui rendiconti di spese e costi, allora avranno di fronte il dettaglio dei costi del conto in banca. Si tratta di circa 20 voci di spesa, che vanno dal classico canone annuo ai prelievi fino all'estratto conto periodico.

La sorpresa sotto l'albero arriverà soprattutto dal fronte delle commissioni per i servizi che le banche garantiscono ai loro correntisti. Come scrive La Stampa, i tassi bassi sui prestiti hanno spinto gli istituti di credito ad aumentare le entrate da questo punto di vista. E non è un mistero che sia le banche online che quelle con gli sportelli sul territorio nell'ultimo periodo abbiano aumentato i costi di determinati servizi offerti, dal bonifico ai fino alle operazioni allo sportello. Secondo sostariffe.it, infatti, i rincari sono arrivati in un anno fino al 60%. In quali voci di spesa? Si va da un aumento del 60% sui versamenti in filiale a un +48% per i prelievi allo sportello, passando da un +20% per i prelievi da una banca che non è la propria. Fino a un +5,40% per il canone annuo delle carte di credito (passato da una media di 12,22 euro a una media di 12,88 euro). Costo ben più elevato se si guarda solo alle banche tradizionali, che per le carte di credito fanno pagare in media 39,87 euro con un aumento del 6,30% (dai 37,50 euro dell'anno scorso).

Non è sempre facile tenere sotto controllo i costi del proprio conto corrente. Il motivo è semplice: spesso le banche modificano le condizioni. Certo, lo comunicano: ma il lessico è sempre quello tecnico e burocratico. Così spesso si fatica a tenere a bada i cambiamenti e a verificare l'impennata dei costi. A inizio anno però il rendiconto potrà aiutare a farsi un'idea più chiara. "Nel documento vengono riassunti tutti i costi effettivamente sostenuti nel corso dell' anno - spiega a La Stampa, Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it - che possono essere così confrontati con facilità con il valore contenuto nell' ISC. Qualora la spesa fosse superiore a quanto previsto, il consiglio è di valutare la possibilità di cambiare tipologia di conto e identificare, comparando le offerte di più istituti".

Commenti

Albius50

Lun, 05/11/2018 - 14:56

Infatti UNICREDIT è dall'anno scorso che mi tempesta di cambiamenti UNILATERALI e soprattutto tutti i BENEFIT sono ormai scomparsi con l'aumento del canone,

Fjr

Lun, 05/11/2018 - 15:01

Di questo passo ci ritroveremo a cambiare banche peggio che con i gestori di telefonia mobile

Tutumnus

Lun, 05/11/2018 - 16:45

Attenzione, c'è di peggio: la mia banca online sta ancora "valutando" la mia richiesta di carnet assegni del 29/10/2018! Cosa bolle in pentola?

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Lun, 05/11/2018 - 16:53

I fenomeni come hanno detto che avrebbero aumentato le tasse alle banche e alle assicurazioni , eccoci accontentati. Poi vanno a dire in giro che loro non avrebbero aumentato le tasse a noi peones , il risultato è altra balla mega galattica.

corretta

Lun, 05/11/2018 - 18:21

E lo chiamano il governo della felicità. Si vergognino e abbiano il coraggio di dire , siamo degli incapaci accertati. Rimettiamo il mandato.

fergo01

Lun, 05/11/2018 - 18:23

ALBIUS50 per esperienza UNICREDIT più la conosci e più ne stai lontano

fergo01

Lun, 05/11/2018 - 18:25

MARINO.BICOCCO è dall'inizio dell'anno che le banche stanno aumentando i costi o diminuendo i servizi gratuiti....lascia stare questo governo

herman48

Lun, 05/11/2018 - 18:47

Fortunatamente io non pago nulla per il mio conto corrente, ne' per depositi, ne' per prelievi o bonifici se mantengo il livello dei fondi a 5000 dollari o piu'. Inoltre non pago niente per i libretti di assegni personalizzati che uso quotidianamente (io pago tutto con assegni o carta di credito, mai contanti). Per le due carte di credito che ho con la stessa banca non pago interessi o servizi vari se pago il conto per intero ogni mese (lo pago automaticamente--la banca lo sottrae ogni mese dal conto corrente). Inoltre ogni acquisto fatto con le carte di credito mi da' punti che poi posso redimere o in contanti o in mercanzia gratis. Ecco un'altra delle tante ragioni per cui ho lasciato l'Italia per gli Stati Uniti. In Italia ti fregano tutti, dai parcheggiatori abusivi, alle banche, ai negozianti, ai benzinai, alla luce, gas e telefono, al governo italiano, a quello europeo.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 05/11/2018 - 19:56

Le banche aumentano, ma lo Stato fa peggio.