Per le banche italiane 34 miliardi dalla Bce

Le banche italiane prenotano alla Bce almeno 34 miliardi di finanziamenti mirati alle imprese. In vista delle due operazioni programmate per il 18 settembre e l'11 dicembre, i tre principali gruppi dello Stivale hanno già fatto i conti: Unicredit potrebbe chiedere 14-15 miliardi, Intesa Sanpaolo 13 e Mps fino a 6 miliardi. I «Tltro» avranno una scadenza di 4 anni per un ammontare di 400 miliardi, vincolati a prestiti per aziende e famiglie. «Intesa è pronta a effettuare nuovi sforzi per il finanziamento dell'economia e a questo scopo ha intenzione di ricorrere ai prestiti della Bce per 13 miliardi», ha detto l'ad Carlo Messina, alla presentazione di un accordo con Confindustria Piccola Industria su un plafond di 10 miliardi per le Pmi. Il piano industriale di Intesa prevede l'erogazione, in quattro anni, di 170 miliardi di prestiti a famiglie e imprese, «oltre il 10% del Pil», ha ricordato Messina. Il governatore di Banca d'Italia, Ignazio Visco, aveva parlato di un ammontare cospicuo, pari a oltre 200 miliardi, disponibile dai nuovi finanziamenti delle Bce per le banche italiane, con un effetto positivo sul pil tra 0,5 e 1 punto entro il 2016.