Bce, Draghi: "L'economia più debole. Pesa il protezionismo"

La Bce ha le idee chiare sull'andamento dell'economia in Europa. Il presidente della Bce ha puntato il dito contro il protezionismo

La Bce ha le idee chiare sull'andamento dell'economia in Europa. Il presidente della Bce ha puntato il dito contro il protezionismo: "La persistenza di incertezze, in particolare quelle collegate ai fattori geopolitici e alla minaccia di protezionismo, sta pesando sulla fiducia economica". Poi ha però allontanato (per il momento) l'incubo di uan recessione dietro l'angolo: "C’è stata unanimità nel consiglio dei dei governatori sul fatto che la probabilità di una recessione è bassa". Sul fronte tassi la linea di Francoforte non cambia: "I tassi negativi sono stati e sono una politica monetaria molto efficace, e rimangono tali". A questo punto Draghi ha anche parlato dell'Italia: "In Italia c'è stato un leggero irrigidimento" delle condizioni finanziarie "che però è stato soprattutto concentrato in Italia" e "non si è diffuso al resto dell'Eurozona".

Per quanto riguarda il settore bancario Draghi ha affermato: "Rispetto all'ultima crisi finanziaria "Questa volta i bilanci delle banche sono più forti e anche il settore bancario è molto più solido. Ci sono le condizioni per le banche per continuare a erogare credito". Draghi ha quindi ribadito che sulla redditività delle banche "l'effetto positivo della ripresa generato dai tassi negativi è di gran lunga maggiore" delle conseguenze negative.

Commenti
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TreeOfLife

Gio, 24/01/2019 - 17:23

Ma quale protezionismo!!! In UE solo Germania e Francia perorano con economie protezionistiche all'interno della UE stessa fregiandosi un primato immeritato, con l'aggiunta di divulgare mendacemente la necessità di un mondo già ultra globalizzato e dei relativi falsi vantaggi, ossia acquisizione delle sovranità estere d'interesse. Se questo è un nuovo modo di condurre le guerre, il conseguente sfrenato liberalismo non fa meno morti di un conflitto in campo, con una differenza ovviamente: aumentando la povertà e la sperequazione tra ricchi e meno ricchi senza possibilità di elevazione sociale, cancellando il ceto medio (almeno in occidente) si lascia nei "campi di battaglia" di ogni nazione di questo pianeta legata o conquistata con speculazioni finanziarie, milioni di morti viventi. Finché non ci sarà maggiore ripartizione della ricchezza, il mondo non sarà mai migliore né migliorabile. - - Laura - -

HARIES

Gio, 24/01/2019 - 19:50

Come si fa ad essere presidente della BCE con tutta quella ignoranza addosso?

beale

Gio, 24/01/2019 - 21:53

Parole, parole... è come ascoltare un'omelia domenicale. La finanza fagocita ormai da svariati anni l'economia reale. I cicli economici hanno il loro apice nelle cosiddette "bolle". L'euro ha modificato la rappresentazione grafica dei cicli economici; si è passati dalle parabole al diagramma lineare e piatto in tutti i settori merceologici. Si son dimenticati i concetti fondamentali dell'economia. L'economia è nata con lo scambio non con la moneta. La moneta, l'euro ha mortificato l'economia. La moneta nata per facilitare gli scambi, con la BCE è diventata arma di distrazione e sottomissione. Pensare che l'economia si possa risollevare affidandola alle "cure" di Draghi non è utopia, ma stupidità.