Benetton vende Wdf agli svizzeri

Intesa per cedere il 50,1% dei duty free al gruppo Dufry per 1,3 miliardi. Poi arriverà l'Opa in Borsa

I Benetton escono dal mondo dei duty free: le società Edizione e Schema34 hanno ieri sottoscritto «accordi vincolanti» con il gruppo svizzero Dufry per cedere il 50,1% del capitale (detenuto da Schema34) nella società quotata World Duty Free. Il prezzo di vendita è di 10,25 euro per azione, per un corrispettivo pari a oltre 1,3 miliardi. L'intera società è valutata più di 2,6 miliardi che, con i 900 milioni di debito, diventano 3,5.

Come noto, i Benetton avevano da tempo annunciato l'intenzione di vendere. Ma non era certa l'uscita completa dal capitale: ogni opzione era aperta, compresa quella dell'ingresso di un partner. E molte erano le società estere interessate. Alla fine la famiglia veneta ha scelto gli elvetici di Dufry, che hanno offerto una cifra pari a 13 volte l'ebitda del gruppo: un multiplo superiore alle recenti acquisizioni effettuate fino a 10 volte il margine operativo lordo. Ma a fronte di questa valutazione Dufry ha chiesto di avere la quota di maggioranza. E così è stato: Wdf, nata dalla scissione dei duty free aeroportuali dal gruppo Autogrill, è quindi l'ultima società italiana in ordine di tempo a finire in mani straniere, a una settimana dal passaggio del controllo di Pirelli ai cinesi di ChemChina.

In Borsa arriverà l'Opa, obbligatoria. Ma per gli azionisti di minoranza non è detto che sia una bella notizia, almeno rispetto agli ultimi prezzi: venerdì il titolo Wdf ha chiuso a 10,96 euro, quindi sopra i 10,25 pagati da Dufry. Non è inoltre previsto dividendo, essendo Wdf concentrata a ridurre il debito. Il prezzo dell'Opa verrà determinato più avanti (entro 30 giorni va lanciata l'operazione). Ma essendo questo, per legge, «non inferiore alla media aritmetica fra il prezzo medio ponderato di mercato degli ultimi 12 mesi e quello più elevato pattuito nello stesso periodo dall'offerente per acquisti di azioni ordinarie», da un rapido calcolo non risulta un prezzo superiore ai 10,25 euro offerti ai Benetton.

Il prezzo vale comunque un premio di circa il 22% rispetto alla media dei prezzi di Borsa delle azioni nei 6 mesi precedenti. La finalizzazione dell'operazione di vendita del 50,1% del capitale Wdf è soggetta all'approvazione dell'assemblea dei soci di Dufry di un aumento di capitale finalizzato al parziale finanziamento dell'acquisizione (esiste già un impegno) e all'autorizzazione dell'Antitrust.