Boeing: "Il trasporto aereo raddoppierà in 20 anni". Sea: "Pronti alla sfida"

Riviste al rialzo le stime: le compagnie aeree a livello globale avranno bisogno di 42.700 nuovi aerei entro il 2037. I viaggiatori aumenteranno del 4,7% all'anno. E gli aeroporti investono per far fronte alla domanda. Giulio De Metrio: "A Malpensa e Linate investimenti per cogliere le opportunità della crescita"

Il mondo del trasporto aereo commerciale e dei servizi “vola” con previsioni di crescita che porteranno al raddoppio di velivoli e passeggeri nei prossimi vent’anni con un incremento annuo del 4%. Crescita che coinvolge direttamente anche le infrastrutture aeroportuali. Le compagnie aeree a livello globale avranno bisogno di 42.700 nuovi aerei entro il 2037 (valore 6,3 trilioni di dollari), l’Europa di 8.490 nuovi aeromobili. E quasi la metà saranno necessari per modernizzare le flotte delle compagnie.
È lo scenario delineato dalla ricerca Commercial Market Outlook di Boeing, la più grande azienda aerospaziale al mondo con un fatturato nel 2016 di quasi 95 miliardi di dollari e un portafogli di ordini di 473 miliardi di dollari, al centro del convegno Air Trasport in Italy - Market perspectives and new challenges organizzato da Sea, la società di gestione degli aeroporti di Milano che si è tenuto nella sede di Assolombarda. Con una notazione: Boeing ha rivisto al rialzo del 4,1% delle stime del numero di aerei che erano state fatte solo un anno fa. I passeggeri aumenteranno del 4,7%, il trasporto merci con i cargo del 4,2%, i servizi di aviazione commerciale del 4,2%.

“Siamo di fronte a una crescita molto forte, la più lunga nella storia dell’aviazione commerciale mondiale - ha sottolineato Randy Tinseth, vice presidente marketing commerciale di Boeing -. Le conomie crescono in ogni regione del mondo e i trend dei traffici sono robusti sia su mercati emergenti come quelli della Cina e dell’India ma anche in mercati maturi come quelli del Nord America e dell’Europa. Questa situazione ha creato condizioni di mercato favorevoli spinte dalla continua crescita del traffico. Domanda che richiede nuovi aerei, tecnologicamente sempre più avanzati sia per le distanze che devono percorrere, sia per il confort di bordo che la sostenibilità in fatto di riduzione dei consumi che di inquinamento acustico. E una parte importante del mercato riguarderà la sostituzione dei velivoli vecchi con quelli nuovi”. “Fenomeno che riguarda l’Europa ma anche l’Italia, dove il trasporto aereo è un settore dinamico con trend e livelli di crescita positivi con un potenziale importante per lo sviluppo economico del Paese”, ha aggiunto Antonio De Palmas, presidente di Boeing Italia.

Se l’industria aeronautica vola, anche quella dell’infrastrutture si sta mettendo necessariamente al passo con importanti investimenti negli aeroporti: avviene nel mondo - basta pensare all’hub di Istanbul che fa concorrenza ai grandi hub europei - e avviene in Italia dove Milano Malpensa e Milano Linate hanno un ruolo chiave per il sistema Paese.
“Malpensa chiuderà il 2108 con circa 25 milioni di passeggeri superando l’11% di crescita su base annua ed è al sesto posto in Europa su 450 scali per numero di Paesi collegati direttamente: sono ben 72 - spiega Giulio De Metrio, chief operating officer di Sea -. Ha una diversificazione geopolitica unica e competitiva: è davanti ad esempio a Monaco, Mosca, Roma per citarne alcuni. Anche a livello mondiale Malpensa è al nono posto in questo particolare ambito che, per la dimensione del numero di passeggeri che serve, è una posizione mai raggiunta in passato”. Numero di passeggeri, tra l’altro, che a fine novembre si stima cresca del 15% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

“Malpensa è un aeroporto che per la sua storia industriale ha trovato un modello di successo con un portafoglio molto diversificato di compagnie aeree. Questo modello ha avuto bisogno di tempo per essere costruito, un conto è avere un rapporto prevalente con una compagnia in grado di generare da sola il 50% - 60% del traffico, un conto è avere un rapporto con più vettori che hanno modelli di business diversi come possono essere le low cost easyJet, Ryanair o Vueling da un lato o compagnie come Delta, Cathay Pacific, Emirates o Singapore Airlines che hanno un modello di trasporto aereo intercontinentale di grande qualità. Il nostro modello sta funzionando e Sea continua a investire sia sul terminal che sulle infrastrutture di volo e sui servizi a compagnie e passeggeri” prosegue De Metrio che ricorda anche l’impegno su mercati importanti come quello della Cina: “Oggi abbiamo tre voli al giorno con Pechino, Shanghai e Hong Kong ma stiamo lavorando per avere nuove città collegate direttamente da nuove compagnie aeree, ma è presto per dare anticipazioni…”.

Sea ha avviato un programma di investimenti importanti, 70 milioni di euro, anche all’aeroporto di Linate per rifare infrastrutture di volo, parte del terminal e il sistema di gestione dei bagagli. “Linate negli ultimi 12 mesi ha registrato una lieve flessione un riassetto di traffico dopo l’evoluzione del modello di business di Ethiad in Italia e in Europa ma sta recuperando: in questo mese di novembre c’è una crescita attorno al 3% e si conferma il terzo aeroporto italiano, uno dei più puntuali d’Europa”.

“L’industria aviation intravede nei prossimi vent’anni il raddoppio di velivoli e passeggeri - conclude Giulio De Metrio - e penso che ci collocheremo molto bene in questo trend di crescita. La sfida nella quale Sea è impegnata è quella di offrire qualità con infrastrutture e servizi moderni. Siamo pronti già oggi e lo saremo nei prossimi anni: guardiamo con fiducia al futuro”.