La bolletta col canone Rai ​va conservata per dieci anni

Non gettate via le ricevute del pagamento del canone Rai. Vanno conservate per almeno 10 anni in caso di contestazioni da parte del Fisco

Non gettate via le ricevute del pagamento del canone Rai. Vanno conservate per almeno 10 anni in caso di contestazioni da parte del Fisco. Di fatto non basterà più basarsi sulla norma del codice civile che stabiliva la prescrizione in cinque anni per tutti i pagamenti di somministrazioni versati annualmente o mensilmente: bisogna attendere la scadenza decennale. Il tutto nasce dall'accorpamento di canone e bolletta dell'energia elettrica. Con questa novità cambiano i tempi della prescrizione.

Il canone Rai, a differenza dei pagamenti dovuti all’Enel o alle società private della luce, si prescrive in 10 anni e non in 5. Dunque le contestazioni o gli accertamenti su pagamenti potrebbero arrivare anche nell'arco dei dieci anni. Nel caso in cui la bolletta dovesse essere cestinata al sesto anno, il contribuente sarebbe al sicuro solo sul pagamento della luce ma non su quello del canone Rai. Quindi ricordate di conservare per 10 anni la ricevuta del pagamento del balzello tv che è arrivato in questi giorni.

Commenti

superdinh

Mar, 16/08/2016 - 17:08

Comunisti vergognosi.

Ritratto di bandog

bandog

Mar, 16/08/2016 - 17:22

La solita fregatura di uno stato lenone!!!

01Claude45

Mar, 16/08/2016 - 17:22

SEMPRE LA SOLITA IGNAVIA DELLA PA: i CITTADINI DEVONO ESSERE I SERVITORI iuDEI DIPENDENTI. In Croazia, redatta la chiusura annuale dei bilanci e firmata dal COMMERCIALISTA, l'azienda può BRUCIARE TUTTI I DOCUMENTI CONTABILI. In Italia, ai DIPENDENTI DEGLI ITALIANI DELLA PA, visto che LAVORANO TROPPO, NECESSITANO DI 10 ANNI DI MANTENIMENTO DELLE RICEVUTE DI PAGAMENTO A CARICO DEI LORO DATORI DI LAVORO.

gianni.g699

Mar, 16/08/2016 - 17:52

ecco come rilanciare il mercato immobiliare ... una casa x abitare e una per conservare i documenti a disposizione del fisco ...

kerkiraios

Mar, 16/08/2016 - 17:56

Da vergognarsi, Viviamo in un paese dove bisogna conservare tutto per pararsi il fondoschiena da richieste, che ti possono arrivare anche dopo 10 anni, da parte di un'amministrazione incapace di fare il proprio lavoro.

COSIMODEBARI

Mar, 16/08/2016 - 18:02

Ma se uno paga con l'addebito in conto cosa deve conservare? E se paga con l'addebito su carta di credito?...Insomma è fatta apposta per fare altri soldi a posteriore, sopratutto sui 70enni ed 80enni di oggi, ai quali sulla soglia dei dieci anni (avranno 80 o 90 anni) verrà richiesta la dimostrazione di aver pagato, ma non ricorderanno mai dove hanno messo la ricevuta di dieci anni prima. LADRIIIIIIIIIIIIIIII DI TUTTOOO

Ritratto di Flex

Flex

Mar, 16/08/2016 - 18:37

Si puo dire che sono fuori di testa.

giosafat

Mar, 16/08/2016 - 18:38

Solito paese dei balocchi e dei pulcinella. Quesito: io pago tutto on-line e non ricevo più documenti cartacei, a chi spetta quindi l'onere della conservazione?

Ritratto di stenos

stenos

Mar, 16/08/2016 - 19:59

Tra cinque anni cominceranno verifiche a campione e chi ha buttato la bolletta lo dovra' ripagare il doppio. Se le inventano tutte questi comunisti infami pur di fregare soldi.

Ritratto di rebecca

rebecca

Mer, 17/08/2016 - 07:49

giosafat - stampi la ricevuta e la conservi per 10 anni. Così impone il frottolo italico!

Lapecheronza

Mer, 17/08/2016 - 09:27

@giosafat: il quotidiano svolge un'importante informazione a tutela del cittadino. Le disposizioni di Legge impongono al cittadino innumerevoli condotte protese a dimostrare la sua innocenza. In caso di accertamento sussiste infatti l'inversione dell'onere della prova. Si tratta di un ribaltamento del buon senso (non direi della logica intesa come logica matematica in quanto nel diritto non viene usata, ma si impiegano una serie di assiomi che cambiano di continuo e quindi la ratio della Legge). Se paga on-line dovrebbe conservare un documento che certifica l'avvenuto pagamento che potrà stampare all'occorrenza, nella speranza che non le venga contestata la mancanza di qualche formalità. Come in precedenza scritto, non è l'ente accertatore che deve dimostrare che lei non ha pagato; è lei che deve dimostrare di averlo fatto.

Ritratto di nando49

nando49

Mer, 17/08/2016 - 10:11

Il "burocrate" impera in questo paese. Lui ha il potere! Gli altri devono subire.

cicocichetti

Mer, 17/08/2016 - 10:23

in pratica nel 2026 dovrò dimostrare di aver pagato le bollette di questo mese ! BUFFONI !!!

katon

Mer, 17/08/2016 - 10:28

NELL ' ERA DELL' INFORMATICA SIAMO ANCORA NEL MEDIO EVO. NORME E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DA TERZO MONDO VESSATORIA E VERGOGNOSA. CITTADINI IN MANO A BUROCRATI INETTI E NULLAFACENTI CON IL BENESTARE DELLO SGOVERNO COLLUSO.

Una-mattina-mi-...

Mer, 17/08/2016 - 10:43

La semplice stampa di un pagamento online non dovrebbe essere un documento probante, in quanto alterabile da chiunque con estrema facilità. L'unico documento valido, per essere al riparo dalle contestazioni a distanza di molti anni, dovrebbe probabilmente essere certificato, quindi con timbri e carta intestata. Qualcuno può chiarire?

polonio210

Mer, 17/08/2016 - 10:47

Oggi è anacronistico dovere archiviare,per anni ed anni,le bollette cartacee pagate.Se lo stato(minuscolo assolutamente voluto)ritiene che io non abbia pagato,l'esproprio per il possesso di un televisore,non ha altro da fare che rivolgersi al mio fornitore elettrico e sarà lui a fornirgli la prova del pagamento o meno dato che lo stesso fornitore DEVE comunicare allo stato chi non paga l'esproprio.Non vedo perché io debba essere scomodato per una inutile incombenza che un dipendente statale potrebbe risolvere usando un computer ed un ditino per digitare la richiesta di informazioni.

mezzalunapiena

Mer, 17/08/2016 - 11:36

non conosco la costituzione americana ma sono sicuro che deve essere la polizia e/o la magistratura ha dimostrare la tua colpevolezza mentre in italia è l'esatto contrario vedi tassa sulla proprietà della tv.