Bollette e rimborso canone Rai

Con provvedimento protocollo numero 125604/2016 del 2.8.'16, l'Agenzia delle entrate ha definito le modalità di presentazione dell'istanza di rimborso del canone di abbonamento alla televisione per uso privato (pagato a seguito di addebito nelle fatture emesse dalle imprese elettriche ma non dovuto) e approvato la relativa modulistica.

L'istanza può essere presentata telematicamente tramite un'apposita applicazione web disponibile, dal 15.9.'16, sul sito della stessa Agenzia. Legittimati alla presentazione sono il titolare del contratto per la fornitura di energia elettrica (o i suoi eredi) e gli intermediari abilitati «appositamente delegati dal contribuente». In alternativa, la richiesta di rimborso può essere presentata con raccomandata (da inviare a: Agenzia delle entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. Sportello abbonamenti TV Casella Postale 22 10121 Torino).

L'interessato può chiedere il rimborso nel caso in cui egli stesso o un altro componente della sua famiglia anagrafica sia in possesso dei requisiti di esenzione (anche per effetto di convenzioni internazionali) e sia stata presentata l'apposita dichiarazione sostitutiva. Il provvedimento ricorda che sono esenti i contribuenti ultrasettantacinquenni con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro.

È, inoltre, possibile presentare la domanda di rimborso, se il contribuente ha pagato il canone tramite addebito sulle fatture di energia elettrica e lo stesso o un altro componente della famiglia anagrafica abbia versato il canone anche con modalità diverse dall'addebito. Infine, la richiesta di rimborso è ammissibile quando il contribuente abbia pagato il canone inserito nelle fatture di energia elettrica e detto canone risulti corrisposto anche mediante addebito sulle fatture relative a un'utenza elettrica intestata ad altro componente della famiglia anagrafica. In questo caso, la domanda vale anche come dichiarazione sostitutiva per richiedere il non addebito sulla propria utenza elettrica e comunicare il codice fiscale del familiare che già paga il canone mediante la sua fornitura elettrica.

*Presidente Centro studi Confedilizia

Commenti

swiller

Mar, 11/10/2016 - 08:35

E i soldi a babbo morto.